Items filtered by date: Martedì, 14 Marzo 2017 - OggiGreen

Pacchetto rifiuti: il PE ha votato

Il Parlamento europeo ha votato martedì durante la sessione plenaria di Strasburgo su quattro direttive riguardanti la gestione dei rifiuti - l’interramento e il compostaggio, l'imballaggio e il trasporto e infine il riciclaggio delle batterie e degli apparecchi elettronici -, principalmente domestici e delle piccole imprese, ovvero l'8% dei rifiuti totali dell'UE. Il "pacchetto rifiuti", sottolinea una nota, costituisce un primo passo per costruire un’economia circolare che faciliti il riciclo, riduca l'interramento degli scarti -dannoso per l’ambiente e per l’essere umano- e diminuisca lo spreco alimentare.
"Un’economia circolare, eco-friendly, basata sulla riparazione, riutilizzo e riciclo dei prodotti faciliterebbe la riduzione della produzione di rifiuti da discarica."
Soltanto nel 2014 in Italia sono stati riciclati a livello comunale circa il 45% dei rifiuti pro capite, mentre la percentuale di rifiuti interrati è del 34%.
"L’interramento dei rifiuti, per quanto economico, costituisce un reale pericolo per l’ambiente e per la salute dei cittadini. Per questo urge sostituirlo con metodi e strutture meno dannose come, ad esempio, gli inceneritori.
L’incoraggiamento alla riparazione, riutilizzo e soprattutto al riciclo avrebbero effetti benefici limitando le pratiche di interramento. L'obiettivo è quello di arrivare a creare un meccanismo virtuoso o appunto circolare, dove riciclando di più si riduce la quantità dei rifiuti da destinare alle discariche."
Lo stesso utilizzo degli inceneritori, sottolineano al Parlamento europeo, per quanto meno inquinanti delle discariche, potrebbe avere effetti limitanti sulla possibilità di vedere realizzata in pieno l'economia circolare. In alcuni Stati membri, come Finlandia e Danimarca, infatti gli inceneritori vengono utilizzati come termo valorizzatori per la produzione di energia.
La proposta della Commissione Europea è di portare entro il 2030 il riciclo dei rifiuti al 65% e diminuire entro lo stesso anno la quantità attuale dei rifiuti interrati del 10%.
La commissione parlamentare per l’Ambiente, Sanità Pubblica e Sicurezza alimentare ha, invece, votato per aumentare la soglia del riciclaggio fino al 70% con un massimo di compostaggio del 5%.
"Siamo contenti che il Parlamento europeo abbia scelto di procedere con decisione sulla strada dell’economia circolare. L'europarlamentare Simona Bonafe', relatrice del provvedimento, ha fatto un ottimo lavoro". Così il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, commentando l’approvazione del pacchetto sulla circular economy da parte dell’Europarlamento.
"Il testo approvato - spiega Galletti - è molto elevato nei target e, per quanto ci riguarda, non potrà prescindere da un punto sul quale lavoriamo in Consiglio europeo dal primo giorno: l’armonizzazione delle regole, ovvero una spinta di pari intensità da parte degli Stati membri e un’effettiva comparabilità tra le loro performance. Ci attende un negoziato non semplice - conclude il ministro - ma è indispensabile arrivare a un testo molto ambizioso in grado di avviare l’Europa verso un futuro di crescita sostenibile”.

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Via, c'è ok del CdM

Il Consiglio dei Ministri il 10 marzo ha approvato, in merito alla Valutazione di impatto ambientale, l'attuazione della direttiva 2014/52/UE del Parlamento europeo del 16/04/2014 che modifica la direttiva 2011/92/UE concernente la valutazione dell’impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati (Presidenza e Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare – esame preliminare).

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Agromafie, sul podio Reggio Calabria, Genova e Verona

La graduatoria delle province italiane rispetto all’estensione e all’intensità del fenomeno agromafia nel 2016, se fotografa una concentrazione del fenomeno soprattutto nel Mezzogiorno, evidenzia la presenza nella top ten di rilevanti realtà del Nord come Genova e Verona rispettivamente al secondo ed al terzo posto dopo Reggio Calabria per i traffici finalizzati al ricco business del falso Made in Italy.

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80mila km a biometano per la Panda Natural Power

A Torino, al Motor Village di Fiat Chrysler Automobiles, consegnata oggi una Fiat Panda Natural Power che percorrerà 80 mila chilometri alimentata con il biometano prodotto da Gruppo CAP, gestore del Servizio Idrico Integrato della Città Metropolitana di Milano.
Una sperimentazione che durerà alcuni mesi e che ha come obiettivo la valutazione da parte dei tecnici del Centro Ricerche di FCA del biometano prodotto da fanghi di depurazione e acque reflue.

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