Terremoto, i nuovi interventi del Governo

Saranno erogati entro febbraio circa 35 milioni di euro di aiuti diretti per il mancato reddito delle imprese di allevamento. Saranno erogati entro febbraio circa 35 milioni di euro di aiuti diretti per il mancato reddito delle imprese di allevamento.

Il Consiglio dei Ministri ha approvato lo schema di decreto per nuovi interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dal terremoto con misure specifiche a sostegno del settore agricolo e agroalimentare.
“Abbiamo rafforzato d'intesa con le Regioni – ha commentato il Ministro Maurizio Martina - gli interventi urgenti a favore di allevatori e agricoltori della zona colpita dal terremoto.

Con la decisione di oggi (ieri, ndr), saranno erogati entro febbraio circa 35 milioni di euro di aiuti diretti per il mancato reddito delle imprese di allevamento, attuando così il via libera ottenuto da Bruxelles la scorsa settimana. Ci sono anche ulteriori nuove semplificazioni per accelerare le procedure di acquisto delle stalle mobili e dei moduli abitativi da parte delle Regioni. Abbiamo impostato una misura dedicata anche ai giovani con un canale preferenziale per l’accesso al credito attraverso il nostro ente Ismea. Sul fronte del maltempo abbiamo esteso la copertura del Fondo di solidarietà nazionale anche alle colture assicurabili, venendo incontro alle esigenze delle tante imprese danneggiate”.
35 MILIONI DI EURO PER IL COMPARTO ZOOTECNICO - In attuazione dell’autorizzazione da parte dell’Unione europea all’incremento fino al 200% della quota nazionale per gli aiuti alla zootecnia, si conferma l’aiuto di 35 milioni di euro agli allevatori delle zone terremotate. Sono previsti aiuti a capo da 400 euro per i bovini, 60 euro per gli ovicaprini, oltre ad aiuti per suinicoltori. 2 milioni di euro saranno destinati al settore equino attraverso erogazione di contributi in de minimis. L’aiuto diretto per il mancato reddito sarà erogato dall’Agenzia per le erogazioni in agricoltura AGEA, entro il mese di febbraio, che potrà anticipare al 100% le risorse investite dalle Regioni Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo, pari a 22 milioni di euro, che sono la prima attuazione del Piano strategico di rilancio agricolo dell’area del sisma.
AGEVOLAZIONI PER ACCESSO AL CREDITO PER I GIOVANI AGRICOLTORI - Priorità negli strumenti Ismea alle aziende dei territori colpiti nella concessione delle agevolazioni e dei mutui a tasso zero previsti per il sostegno alle imprese agricole a prevalente o totale partecipazione giovanile, per favorire il ricambio generazionale in agricoltura e a sostenerne lo sviluppo attraverso migliori condizioni per l'accesso al credito.
ESTESO FONDO DI SOLIDARIETA’ NAZIONALE ALLE COLTURE ASSICURABILI - Con questa misura viene garantita la copertura finanziaria per l’attivazione delle misure compensative per interventi a sostegno delle imprese agricole delle regioni interessate dal terremoto o che hanno subito danni a causa del maltempo nel mese di gennaio 2017 anche alle aziende che non hanno sottoscritto polizze assicurative agevolate a copertura dei rischi. L’attivazione del Fondo consente alle imprese agricole danneggiate dagli eventi calamitosi di godere di tutti gli interventi di sostegno previsti a legislazione vigente come, in particolare, l’erogazione di contributi in conto capitale fino all’80% del danno sulla produzione lorda vendibile ordinaria, l’attivazione di prestiti ad ammortamento quinquennale per le maggiori esigenze di conduzione aziendale, la proroga delle rate delle operazioni di credito in scadenza, l’esonero parziale dal pagamento dei contributi previdenziali ed assistenziali propri e dei propri dipendenti e l’ottenimento di contributi in conto capitale per il ripristino delle strutture aziendali danneggiate e per la ricostituzione delle scorte eventualmente compromesse o distrutte. È stato stabilito anche un incremento della dotazione del Fondo di solidarietà nazionale di 15 milioni di euro per l’anno 2017.

Si tratta di interventi – sottolinea la Coldiretti - per far fronte anche ai danni provocati dalla straordinaria ondata di maltempo che nel centro sud ha causato danni all’agricoltura superiori a 400 milioni di euro. Va colmato un insostenibile ritardo che ha fatto salire a piu’ di mille il conto degli animali morti, feriti e abortiti nelle zone terremotate - spiega la Coldiretti - con gli allevatori che non sanno ancora dove ricoverare mucche, maiali e pecore, costretti al freddo, con il rischio di ammalarsi e morire, o nelle strutture pericolanti che stanno cedendo mentre si è dimezzata la produzione di latte. Sotto il coordinamento di una apposita task force sono state avviate dalla Coldiretti numerose iniziative assieme all’Associazione Italiana Allevatori e ai Consorzi Agrari che hanno consentito anche la consegna di mangiatoie, mangimi, fieno, carrelli per la mungitura, refrigeratori e generatori di corrente oltre a roulotte, camper e moduli abitativi.

"Il terremoto ha colpito un territorio a prevalente economia agricola con una significativa presenza di allevamenti di pecore e bovini che occorre ora sostenere concretamente per non rassegnarsi all’abbandono e allo spopolamento”, conclude il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo nel sottolineare l’esigenza che “la ricostruzione vada di pari passo con la ripresa dell’economia che in queste zone significa soprattutto cibo e turismo”.

Last modified onVenerdì, 03 Febbraio 2017 19:21
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