Servizi ambientali, riciclo e riuso

Rifiuti, Italia seconda, a quota 49% di recupero e riciclo

Recupero e riciclo dei rifiuti. A fronte di una media europea del 46%, il nostro Paese si posiziona al secondo posto tra i grandi, dopo la Germania, facendo registrare il 49% di recupero e riciclo. Al di sotto della media europea troviamo il Regno Unito con il 45%, la Francia con il 40%, la Spagna con il 35%. Migliori prestazioni solo da Paesi con popolazione inferiore ai 20 mln di abitanti.

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Legno. In 20 anni riciclate oltre 27 milioni di tonnellate

L'industria italiana del riciclo del legno in vent’anni ha riciclato oltre 27 milioni di tonnellate di rifiuti legnosi e si è registrata una continua crescita nel settore della rigenerazione dei pallet, con 5,3 milioni di tonnellate recuperate, pari a 331 milioni di unità reimmesse al consumo previa cernita e/o riparazione. Complessivamente, sommando riciclo, riutilizzo e recupero energetico la quota di recupero è arrivata ormai al 63,52%.

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Accendiamo l'idea, un concorso per la scuola

Gli studenti italiani hanno ancora 4 settimane per partecipare ad “Accendiamo l’idea!”: il contest scolastico di Ecolamp e Legambiente, per approfondire il tema del corretto riciclo di lampadine e apparecchi di illuminazione, cimentandosi in attività ludiche e creative.

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Rifiuti urbani in crescita! Ma cresce anche la differenziata

Raddoppiata in dieci anni la raccolta differenziata in Italia: dal 25,8% del 2006 si è passati al 52,5% nel 2016 (+5% rispetto al 2015), anche se il Paese rimane in ritardo rispetto all’obiettivo fissato per il 2012 (65%). Torna a crescere la produzione nazionale di rifiuti urbani nel 2016 dopo cinque anni di progressiva riduzione. Il dato è in linea con l’andamento degli indicatori soci-economici, sia nella spesa per consumi finali (+1,5%) sia del Pil (tra +1,7% e +0,9%).

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Rifiuti elettronici, in 10 anni la raccolta Ecolight vale 200mila tonnellate

Il consorzio nazionale per la gestione dei RAEE fa il punto della raccolta dall’entrata in vigore del principio “chi inquina paga” che coinvolge le aziende nel processo di gestione dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche. In dieci anni di raccolta e smaltimento dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche il consorzio nazionale ha gestito quasi 200mila tonnellate di RAEE.

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Rifiuti, vuoto a rendere per bottiglie in bar e ristoranti

E' stato pubblicato il 25 settembre in Gazzetta Ufficiale il regolamento del ministero dell’Ambiente che attua la misura del “Collegato Ambientale” rivolta alla prevenzione dei rifiuti di imballaggio monouso attraverso l’introduzione, su base volontaria per un anno, di un sistema di restituzione di bottiglie riutilizzabili.
Un simbolo all’ingresso di un bar, di un ristorante, di un albergo o di altri punti di consumo distinguerà quegli esercenti che hanno scelto di aderire alla fase sperimentale del sistema di "vuoto a rendere” per le bottiglie di birra e acqua minerale.

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Sono più di 3 milioni i cittadini rifiuti free

L'iniziativa Comuni Ricicloni 2017 di Legambiente, che premia il contenimento della produzione di rifiuti selezionando solo i comuni che producono meno di 75 kg di rifiuto secco indifferenziato per abitante all’anno, ha individuato secondo questi criteri, 3milioni 276mila cittadini Rifiuti Free per 486 comuni premiati.

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Rifiuti, firmati due bandi per 2,1 milioni

Due bandi per un totale di 2,1 milioni destinati a finanziare le nuove tecnologie al servizio dell’economia circolare. Con la firma del ministro Gian Luca Galletti e la pubblicazione sul sito del ministero dell’Ambiente partono due iniziative di prevenzione e riduzione degli impatti negativi derivanti dalla gestione di alcuni particolari categorie dei rifiuti.

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Pacchetto rifiuti: il PE ha votato

Il Parlamento europeo ha votato martedì durante la sessione plenaria di Strasburgo su quattro direttive riguardanti la gestione dei rifiuti - l’interramento e il compostaggio, l'imballaggio e il trasporto e infine il riciclaggio delle batterie e degli apparecchi elettronici -, principalmente domestici e delle piccole imprese, ovvero l'8% dei rifiuti totali dell'UE. Il "pacchetto rifiuti", sottolinea una nota, costituisce un primo passo per costruire un’economia circolare che faciliti il riciclo, riduca l'interramento degli scarti -dannoso per l’ambiente e per l’essere umano- e diminuisca lo spreco alimentare.
"Un’economia circolare, eco-friendly, basata sulla riparazione, riutilizzo e riciclo dei prodotti faciliterebbe la riduzione della produzione di rifiuti da discarica."
Soltanto nel 2014 in Italia sono stati riciclati a livello comunale circa il 45% dei rifiuti pro capite, mentre la percentuale di rifiuti interrati è del 34%.
"L’interramento dei rifiuti, per quanto economico, costituisce un reale pericolo per l’ambiente e per la salute dei cittadini. Per questo urge sostituirlo con metodi e strutture meno dannose come, ad esempio, gli inceneritori.
L’incoraggiamento alla riparazione, riutilizzo e soprattutto al riciclo avrebbero effetti benefici limitando le pratiche di interramento. L'obiettivo è quello di arrivare a creare un meccanismo virtuoso o appunto circolare, dove riciclando di più si riduce la quantità dei rifiuti da destinare alle discariche."
Lo stesso utilizzo degli inceneritori, sottolineano al Parlamento europeo, per quanto meno inquinanti delle discariche, potrebbe avere effetti limitanti sulla possibilità di vedere realizzata in pieno l'economia circolare. In alcuni Stati membri, come Finlandia e Danimarca, infatti gli inceneritori vengono utilizzati come termo valorizzatori per la produzione di energia.
La proposta della Commissione Europea è di portare entro il 2030 il riciclo dei rifiuti al 65% e diminuire entro lo stesso anno la quantità attuale dei rifiuti interrati del 10%.
La commissione parlamentare per l’Ambiente, Sanità Pubblica e Sicurezza alimentare ha, invece, votato per aumentare la soglia del riciclaggio fino al 70% con un massimo di compostaggio del 5%.
"Siamo contenti che il Parlamento europeo abbia scelto di procedere con decisione sulla strada dell’economia circolare. L'europarlamentare Simona Bonafe', relatrice del provvedimento, ha fatto un ottimo lavoro". Così il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, commentando l’approvazione del pacchetto sulla circular economy da parte dell’Europarlamento.
"Il testo approvato - spiega Galletti - è molto elevato nei target e, per quanto ci riguarda, non potrà prescindere da un punto sul quale lavoriamo in Consiglio europeo dal primo giorno: l’armonizzazione delle regole, ovvero una spinta di pari intensità da parte degli Stati membri e un’effettiva comparabilità tra le loro performance. Ci attende un negoziato non semplice - conclude il ministro - ma è indispensabile arrivare a un testo molto ambizioso in grado di avviare l’Europa verso un futuro di crescita sostenibile”.

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Rifiuti. Raccolta differenziata, vince il porta a porta

Non c’è un modo unico per fare la raccolta differenziata. Raccolta porta a porta o raccolta stradale con campane e cassonetti, ma anche raccolta monomateriale o raccolta multimateriale.
In Italia, anche per le sue caratteristiche geografiche, la gestione dei rifiuti è influenzata da diverse variabili e ogni città è una storia a sé.
Dalla raccolta delle grandi città come Milano o Torino, si va alle peculiarità di Venezia dove i rifiuti si raccolgono con le barche nei canali; dalle città balneari come Rimini che vivono volumi differenti di rifiuti a seconda della stagione turistica, si passa alle città d’arte con la loro viabilità limitata dal patrimonio architettonico; per non parlare di comuni montani e delle isole.

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