Glossario

Autoconsumo

AutoconsumoLa forma di autoproduzione da fonti rinnovabili più frequentemente applicata da diverse categorie di piccoli e medi utenti è basata su impianti fotovoltaici, tipicamente sulle coperture degli edifici.
Negli ultimi anni si sono succeduti più provvedimenti per incentivare la produzione di energia da conversione fotovoltaica (Conto Energia). Con l’ultimo provvedimento (Quinto Conto Energia) è cambiato il meccanismo di incentivazione. Mentre con i precedenti provvedimenti veniva incentivata allo stesso modo tutta l’energia prodotta e si poteva usufruire dello “scambio sul posto” (ovvero era possibile e vantaggioso utilizzare la rete elettrica come un accumulo di energia virtualmente infinito), con il Quinto Conto Energia è stata introdotta l’incentivazione dell’autoconsumo, cioè dell’energia FV che viene contestualmente consumata là dove è collocato l’impianto FV.

Con la fine delle incentivazioni è comunque rimasta conveniente la formula dell’autoconsumo, in quanto il prezzo di acquisto dell’energia elettrica è maggiore di quello di vendita. Per aumentare la frazione di autoconsumo del FV è possibile utilizzare i SdA installati nell’impianto elettrico dell’utente.

Fonte: Anie Energia

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Biodiversità

BiodiversitàLa biodiversità può essere definita come la ricchezza di vita sulla terra: i milioni di piante, animali e microrganismi, i geni che essi contengono, i complessi ecosistemi che essi costituiscono nella biosfera.
La Convention on Biological Diversity (CBD), definita nelle sue linee guida nel corso dell’Earth Summit del 1992 a Rio de Janeiro, definisce la biodiversità come la varietà e variabilità degli organismi viventi e dei sistemi ecologici in cui essi vivono, evidenziando che essa include la diversità a livello genetico, specifico ed eco-sistemico.

Fonte: Ispra


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Biometano

Il biometano è un gas che contiene almeno il 95% di metano ed è prodotto da fonti rinnovabili. Deriva dal biogas prodotto dalla digestione anaerobica di biomasse in ambiente controllato (digestore) o in discarica, in seguito alla decomposizione dei rifiuti, o dal gas derivante dalla gassificazione delle biomasse. Sottoposto a un processo di purificazione e di upgrading, raggiunge la qualita del gas naturale e, rispettando le caratteristiche chimico-fisiche previste nelle direttive dell'AEEGSI, è idoneo alla successiva fase di compressione per l'immissione nella rete del gas naturale. In Italia è in avvio la sua incentivazione e si sta sviluppando la relativa filiera. Esiste anche una Piattaforma Tecnologica.

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Casa attiva

Fotovoltaico sul tettoLa casa attiva è una soluzione applicabile a qualsiasi immobile, sia di nuova che di vecchia costruzione che, grazie all’evoluzione e al perfezionamento delle differenti tecnologie sviluppate in ambito di risparmio energetico, permette di produrre più energia rispetto a quella che consuma, eliminando così i costi di riscaldamento, di condizionamento e di energia elettrica e trasformando la casa in una fonte di reddito.

Per raggiungere questo obiettivo, si parte dalla diagnosi energetica e si valutano azioni per l'isolamento termico e l'autonomia energetica. Gli ausili: pompe di calore, impianto fotovoltaico, solare termico.

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Css - Combustibile solido secondario

Css - Combustibile solido secondarioL’art. 183, comma 1, lettera cc del Decreto legislativo 3 dicembre 2010, n. 205. Disposizioni di attuazione della direttiva 2008/98/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 novembre 2008 relativa ai rifiuti e che abroga alcune direttive, introduce una definizione di Css, combustibile solido secondario: “il combustibile solido prodotto da rifiuti che rispetta le caratteristiche di classificazione e di specificazione individuate delle norme tecniche UNI CEN/TS 15359 e successive modifiche ed integrazioni; fatta salva l’applicazione dell’articolo 184-ter, il combustibile solido secondario, è classificato come rifiuto speciale”.

Con il decreto del Ministro dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare 14 febbraio 2013, n. 22, è stato istituito il cosiddetto meccanismo “end of waste”, finalizzato a chiarire quando un rifiuto, a valle di determinate operazioni di recupero, cessa di essere tale.
Il provvedimento è il primo strumento, in attuazione dell'art. 184-ter, D.Lgs. n. 152/2006, propedeutico all'utilizzo di determinate tipologie di "combustibile solido secondario" (CSS), nel rispetto di rigorosi standard di tutela ambientale e di salute umana (in Gazzetta Ufficiale del 14 marzo 2013, n. 62).


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Efficienza energetica

Efficienza energetica

L'efficienza energetica rappresenta il rapporto tra quanto ottenuto in termini di prodotti e servizi e l'energia impiegata allo scopo. Maggior efficienza energetica e risparmio energetico possono essere conseguiti sia mediante tecnologie, componenti e sistemi più o meno complessi, sia mediante il comportamento (maggiormente) consapevole e responsabile degli utenti finali.
Per realizzare un'economia a basso consumo energetico, più sicura, più competitiva e più sostenibile, il nostro Paese si è già prefissato un obiettivo di risparmio al 2016 del 9,6% rispetto al consumo medio annuo del quinquennio 2001-2006, equivalente a 10,8 Mtep, pari a circa 4 miliardi di euro (calcolati considerando un prezzo di 75 $/barile di petrolio e un cambio dollaro/euro pari a 1,25).

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Geotermia

Centrale geotermica di Larderello

L’energia geotermica utilizza il calore interno della Terra, generato in parte durante la formazione del pianeta e in parte dal decadimento degli isotopi radioattivi presenti nel mantello.
Una centrale geotermica è composta da un’area dove è stata rilevata la presenza di fluidi caldi, con profondità variabile da 60 a 3000 metri dal quale il vapore presente ad alte temperature (150-250°) viene estratto mediante trivellazioni e poi convogliato nei vaporodotti, tubazioni in acciaio al carbonio coibentati, che portano il vapore alla centrale.
L’energia posseduta dal vapore, fatto espandere in una turbina accoppiata ad un generatore, viene prima trasformata in energia meccanica e poi in energia elettrica.

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Green economy

lampadina a basso consumo

"Nell’imponente Rapporto del 2009 Verso una Green Economy, l’UNEP definisce la green economy come un’economia capace di produrre un benessere di migliore qualità e più equamente esteso, migliorando la qualità dell’ambiente e salvaguardando il capitale naturale. Una green economy dovrebbe riuscire ad assicurare benessere e occupazione per 7 miliardi di persone, che aumenteranno ancora, con risorse naturali e ambientali diventate scarse, dove prelievi e inquinamento stanno compromettendo servizi forniti dagli ecosistemi, vitali per la qualità della vita e per le stesse possibilità di sviluppo, nostre e delle future generazioni, sulle quali incombe la minaccia di una grave crisi climatica.

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Green Public Procurement

Green Public ProcurementAcquisti Verdi o GPP (Green Public Procurement) è definito dalla Commissione europea come “[...] l’approccio in base al quale le Amministrazioni Pubbliche integrano i criteri ambientali in tutte le fasi del processo di acquisto, incoraggiando la diffusione di tecnologie ambientali e lo sviluppo di prodotti validi sotto il profilo ambientale, attraverso la ricerca e la scelta dei risultati e delle soluzioni che hanno il minore impatto possibile sull’ambiente lungo l’intero ciclo di vita”. Si tratta di uno strumento di politica ambientale volontario che intende favorire lo sviluppo di un mercato di prodotti e servizi a ridotto impatto ambientale attraverso la leva della domanda pubblica.

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Impianto fotovoltaico

Impianto fotovoltaico

La tecnologia fotovoltaica consente di trasformare direttamente l’energia solare in energia elettrica attraverso l’effetto fotovoltaico, ossia la proprietà di alcuni materiali semiconduttori di generare elettricità se colpiti da radiazione luminosa. Il silicio, elemento molto diffuso in natura, è il materiale base per la cella fotovoltaica, dispositivo elementare in grado di produrre circa 1,5 Watt di corrente continua, normalmente insufficiente per gli usi comuni. Più celle sono collegate elettricamente e incapsulate in una struttura a formare il modulo, componente base commercialmente disponibile. Più moduli, collegati in serie e in parallelo, formano le sezioni di un impianto, la cui potenza può arrivare a migliaia di kW.

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