Costume & Società

2017, secondo indagine Coldiretti in Italia gli ottimisti sono il 50%

La metà degli italiani (49,8%) si dichiara ottimista sull’andamento del proprio Paese nel corso del nuovo anno mentre l’altra metà è invece decisamente più prudente. E’ quanto afferma la Coldiretti, sulla base dei dati Deloitte sulle previsioni di fine anno, che evidenzia che tra i cittadini europei piu’ positivi sul futuro ci sono i danesi (80.7%), gli spagnoli (70,1%) e i tedeschi (61,4%).

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ActionAid e The Jackal, a Natale regaliamo un’adozione a distanza

Quando tua mamma ti perseguita sui social. E’ il titolo del video strappalacrime – ci riesce anche se fa ridere – della campagna natalizia di ActionAid, realizzata con l’intelligente contributo dei comici napoletani The Jackal. Con ironia, ma con l’intento, raggiunto, di mettere a confronto i “problemi” dei figli del benessere con quelli dei bambini che vivono in condizioni di povertà, il video racconta la storia di Ciro, giovanotto subissato di attenzioni e messaggi dalla madre anche attraverso i social network.

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L'ecodecalogo per le feste di Greenpeace

Greenpeace ha diffuso alcuni consigli per vivere le prossime feste in modo sostenibile ed impegnandosi per la salvaguardia dell'ambiente. Eccoli.
1. Il futuro è rinnovabile
L'energia del sole e del vento fa bene alle nostre tasche e all'ambiente. La produzione in eccesso si può rivendere in rete o impiegare per alimentare una bici o un'auto elettrica. Installate un pannello solare o, se non potete, diventate membri di una cooperativa che produce energia 100% rinnovabile.

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Il vademecum Econatale 2016 di Legambiente

Dalla scelta dei regali ai prodotti di eccellenza per aiutare gli imprenditori e gli agricoltori delle zone terremotate, dagli eco-viaggi all’abete che aiuta l’ambiente per arrivare alla tavola a km zero e alla spesa intelligente contro lo spreco alimentare natalizio
Per evitare scelte dell’ultimo momento o acquisti superflui o dispendiosi, Legambiente lancia sette proposte e consigli originali per un Natale 2016 sostenibile, solidale e rispettoso dell’ambiente.

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Viaggio di nozze, c'è chi lo vuole vegano

Sono sempre di più gli italiani che decidono di seguire un’alimentazione vegetariana o vegana, ben l’8% della popolazione secondo l’ultimo rapporto Eurispes. Una scelta che può diventare problematico rispettare quando si viaggia anche se, secondo gli esperti del settore, è possibile riuscirci seguendo alcune indicazioni, come spiega CartOrange, specialista nei viaggi su misura e nei viaggi di nozze. «Negli ultimi anni abbiamo visto aumentare le richieste da parte di viaggiatori, in particolare coppie in viaggio di nozze, che desiderano avere garanzie per la dieta vegetariana, vegana o con particolari intolleranze – afferma Jessica Sardella, Consulente per Viaggiare CartOrange –. Quello dei viaggi di nozze vegani o vegetariani è un trend che, pur essendo di nicchia, è in crescita, tanto che sono sempre di più le catene e gli hotel che si stanno attrezzando per soddisfare questo tipo di clientela». Ecco alcuni consigli per le coppie vegan o vegetariane che si apprestano a dire sì e che devono pianificare la luna di miele:
Attenzione al fai-da-te. «In Italia il viaggiatore vegetariano o vegano tende a preferire il fai-da-te, informandosi da solo su blog e forum per scoprire quali sono le strutture più adatte – dice Sardella –. Di solito questi viaggiatori non si fidano molto dei tour operator e contattano da soli le strutture, passando così ore e ore sul web per verificare le informazioni e incrociare i dati raccolti. Il rischio è di sprecare molto tempo senza ottenere le garanzie necessarie. Rivolgendosi a professionisti come i consulenti di viaggio, si ha la certezza di essere nelle mani di persone che conoscono al meglio le destinazioni, le strutture e si occupano di tutta la parte di verifica».
Pianificare con largo anticipo. Organizzarsi diversi mesi prima della data di partenza è indispensabile per trovare le strutture più adatte a vegani e vegetariani. Quelle che danno garanzie specifiche non sono numerose e bisogna muoversi in tempo per avere la certezza di trovare posto.
Viaggiare in Oriente. Ci sono destinazioni che tradizionalmente sono più vegan friendly rispetto ad altre. Alcuni paesi hanno un’alimentazione che è tradizionalmente più vicina ai gusti vegetariani o vegani e offre abitualmente nei ristoranti una serie di specialità adatte a tutti. È il caso di India, Thailandia, Indonesia e in generale l’Oriente, in quanto diverse religioni prevedono una dieta vegetariana o vegana e la cucina è basata molto su verdure e legumi. Anche in Giappone è possibile scoprire la cucina tradizionale in chiave vegan.
Le mete vegan friendly. Ci sono diverse destinazioni diventate, negli ultimi anni, vegan friendly per soddisfare la clientela. «Negli Stati Uniti la tendenza vegetariana e vegana ha preso molto piede, quindi sono numerose le strutture in grado di offrire diversi menù. Non solo: anche le zone più frequentate dagli statunitensi si sono attrezzate per venire incontro a questa tendenza, come succede ad esempio in alcune strutture ai Caraibi».
È possibile viaggiare veg quasi ovunque. Non manca comunque la possibilità di esplorare anche altri Paesi seguendo un’alimentazione vegana e vegetariana. «Al di là di alcune indicazioni sulle mete in cui è più facile viaggiare veg, si può andare quasi ovunque. Qualche esempio? Per una giovane coppia amante della natura, entrambi vegetariani e con lui che oltretutto segue una dieta senza glutine, ho organizzato un viaggio in Sudafrica, meta non molto veg friendly» aggiunge Sardella.

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Expo sì, expo no. Il bilancio Coldiretti

Expo sì, expo no. Il bilancio ColdirettiUn anno dopo l’inizio di Expo gli effetti si sono fatti sentire sul turismo con un positivo aumento delle spese e degli arrivi degli stranieri nel 2015 che ha fatto soprattutto registrare il record storico delle esportazioni di alimenti e bevande a 36,9 miliardi, con un aumento dell’8% rispetto all'anno precedente. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti nell’anniversario dell’inizio di Expo, aperto il primo maggio 2015, dalla quale si evidenzia che ben un terzo della spesa degli stranieri in vacanza in Italia è oggi destinato alla tavola per consumare pasti in ristoranti, pizzerie, trattorie o agriturismi, ma anche per acquistare prodotti enogastronomici.

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Latte agli indigenti da progetto recupero sprechi

Latte agli indigenti sa progetto recupero sprechiAlla riunione del Tavolo permanente di coordinamento del Fondo nazionale indigenti il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Maurizio Martina e il Vice Ministro Andrea Olivero hanno proposto di sperimentare per la prima volta un modello di intervento che prevede l’acquisto a favore degli indigenti di latte crudo da trasformare in Uht per ridurre gli sprechi potenziali del settore a seguito della fine delle quote latte. Una prima tranche di acquisti verrà effettuata già nelle prossime giornate con una dotazione finanziaria di 2 milioni di euro e con un quantitativo di circa 60 mila quintali.

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Dal 18 al 24 aprile è ... fashion revolution week

Dal 18 al 24 aprile è ... fashion revolution weekDal 18 al 24 aprile 2016 torna la campagna internazionale Fashion Revolution che chiama a raccolta tutti coloro che vogliono creare un futuro etico e sostenibile per la moda, chiedendo maggiore trasparenza durante tutta la filiera fino al consumatore finale.

La campagna pone a tutti una semplice domanda: “Chi ha fatto i miei vestiti?”. Per rispondere basterà indossare gli abiti al contrario, con l’etichetta bene in vista, fotografarsi e condividere le foto attraverso i social media (Facebook, Twitter, Instagram) con l’hashtag #WhoMadeMyClothes, taggando i grandi marchi della moda e condividendo le loro risposte.

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Alla Bottega dei Piccoli di Roma si scambiano doni

Aperta a Roma la Bottega dei piccoli, un “non negozio” dove scambiare e regalare senza denaro beni nuovi e usati per bambini e ragazzi:. Si trova a Roma, in via Montaione 44 ed e' stata inaugurata il 19 marzo.

Funziona cosi': per 15 euro all'anno si sottoscrive una tessera associativa che dà il diritto a scambi senza limiti.

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Moda, le linee guida sui requisiti eco-tossicologici

Moda, le linee guida sui requisiti eco-tossicologici Dopo il Manifesto per la Sostenibilità, pubblicato nel 2012 e contenente in 10 punti il percorso per una moda responsabile e sostenibile, la Camera Nazionale della Moda Italiana ha introdotto le Linee Guida sui requisiti eco-tossicologici per gli articoli di abbigliamento, pelletteria, calzature e accessori.

Il documento è il primo risultato concreto delle attività svolte dal Tavolo di Lavoro per la Sostenibilità presieduto da Carlo Capasa, Presidente di Camera Nazionale della Moda Italiana.

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