Mangiare

Più frutta e verdura sulle tavole degli italiani

E’ svolta salutista sulle tavole degli italiani con i consumi apparenti di frutta e verdura che hanno raggiunto nel 2016 circa 320 chili a testa, 3 chili in piu’ rispetto all’anno precedente, anche se continuano a pesare molto gli sprechi. È quanto emerge da una analisi della Coldiretti dalla quale si evidenzia anche che mai così tanta frutta e verdura Made in Italy è arrivata sulle tavole straniere con il record storico nelle esportazioni che raggiungono per la prima volta il valore di 5 miliardi di euro.

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Pesce, quanto mi piaci

Da un nuovo sondaggio Eurobarometro sulle scelte dei consumatori dell’UE per quanto riguarda i prodotti della pesca e dell’acquacoltura emerge che gli Europei consumano prodotti ittici abbastanza regolarmente, anche se la distanza dal mare influenza la frequenza del consumo.

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Peperoncino, una fonte di provitamina A e vitamina C

Viva il peperoncino. Se poi è anche italiano, meglio ancora. Un piccante amico che fa anche bene alla salute e alla linea (senza eccedere, però ...). Infatti, è ricco in provitamina A e vitamina C ed ha proprietà antisettiche, digestive e vasodilatatorie. Inoltre, secondo studi recenti, contribuisce a ridurre il senso di fame.

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Novel food. Alghe, sushi vegetariano

Mangiare alghe non era una pratica sconosciuta in Europa, anche prima dell’arrivo del sushi e delle altre cucine orientali. Celti e abitanti dell’attuale Scozia facevano “spesa” in riva all’Atlantico un paio di millenni fa almeno. Ora però è in arrivo un’ondata di cibi ed ingredienti basati su alghe diverse, quelle invisibili a occhio nudo, le microalghe.

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Il WWF e i piatti salva pesce

In occasione delle festività, che tradizionalmente vedono i menù particolarmente ricchi di piatti a base di pesce. Il WWF, insieme a 9 chef, ristoratori e food blogger del Mediterraneo propone una raccolta di ricette amiche del mare e delle sue risorse. Si tratta di preparazioni originali, dalle più semplici e gustose, come la palamita alla chitarra di Lisa Casali per l’Italia, alle più sofisticate come il sugarello al cumino con carote di Angel Leòn dalla Spagna.

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Oliva di Gaeta nuova denominazione di origine protetta italiana

La Commissione europea ha approvato la domanda di iscrizione di un nuovo prodotto italiano nel registro delle denominazioni di origine protette (DOP). Si tratta dell’"oliva di Gaeta", un’oliva della varietà "itrana", di colore scuro che va dal rosa intenso al violetto, che si coltiva nel Lazio e in Campania.
Da numerosi documenti storici emerge che la culla di origine della produzione di questa oliva fu il Ducato di Gaeta.

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Olio di Calabria: nuova indicazione geografica per l'Italia

La Commissione europea ha approvato la richiesta di iscrizione di un nuovo prodotto italiano nel registro delle indicazioni geografiche protette (IGP).
L'Olio di Calabria è un olio di oliva extravergine ottenuto da olive coltivate nella regione Calabria. Documentazioni commerciali risalenti al 1865 testimoniano che il binomio Olio-Calabria, e di conseguenza il legame tra territorio e prodotto, è una realtà già da molto tempo.

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Pesce fresco, i consigli antitruffa di Coldiretti

In vista del giorno della vigilia di Natale che fa registrare il consumo più elevato dell’anno di pesce è importante garantire la qualità e la sicurezza del prodotto in commercio. E’ quanto afferma Coldiretti ImpresaPesca che ha elaborato un vademecum antitruffa, nell’esprimere soddisfazione per l’operazione dei Carabinieri del Comando Politiche Agricole e Alimentari sul commercio ittico all' ingrosso nelle Province di Roma e Napoli.

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Alimentazione: obbligatoria la tabella nutrizionale in etichetta

E' in vigore da ieri il Regolamento UE 1169/2011, che prevede l’obbligo di riportare la tabella nutrizionale sull’etichetta dei prodotti alimentari  confezionati che devono ora indicare anche le informazioni relative a valore energetico, quantità di grassi (di cui gli acidi grassi saturi), i carboidrati (di cui gli zuccheri), le proteine e il sale, espressi per 100 grammi o 100 millilitri di prodotto, e facoltativamente anche per porzione. Il Regolamento consente anche di indicare su base volontaria altri elementi, quali gli acidi grassi monoinsaturi, acidi grassi polinsaturi, polioli, amido, fibre e i sali minerali o vitamine se contenuti in quantità significative.

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