Nuova Golf, tra ibrido ed elettrico

Nuova Golf, tra ibrido ed elettrico

Volkswagen presenta la nuova Golf e non potevano mancare le versioni ibrida plug-in - Golf GTE - ed elettrica - e-Golf - mentre sparisce il metano. La e-Golf viaggia sempre in totale assenza di emissioni, mentre la Golf GTE può percorre 50 km (nel ciclo NEDC) in questa modalità super pulita.


Entrambi i modelli sono stati ulteriormente ottimizzati dal punto di vista tecnico: la e-Golf di seconda generazione è caratterizzata da maggiore autonomia (300 km nel ciclo NEDC) e potenza (136 CV = + 21 CV), mentre la Golf GTE si avvale di una nuova strategia ibrida che, interagendo con il sistema di navigazione, in modalità Hybrid sfrutta le informazioni del GPS e sul percorso per calcolare una configurazione predittiva del tragitto ancora da affrontare, al fine di gestire in modo ottimale l’impiego di motore elettrico e benzina nell’ottica del risparmio energetico.

La nuova e-Golf - Ha esordito nel 2014 e con la seconda generazione vanta un’autonomia sensibilmente maggiore, più potenza, nuovi dettagli di design e un abitacolo digitalizzato. A seconda di stile di guida, condizioni climatiche e uso del climatizzatore, durante l’anno l’autonomia media nelle condizioni di impiego più comuni è di circa 200 km, ma come abbiamo detto può arrivare fino a 300. Di conseguenza la nuova e-Golf può ben adattarsi all'utilizzo quotidiano. Un esempio riferito al mercato tedesco: secondo una ricerca del Ministero Federale per i Trasporti e l’Infrastruttura digitale, circa l’80% di tutti gli automobilisti percorre meno di 50 km al giorno. Un componente essenziale è la nuova batteria agli ioni di litio, la cui capacità è stata aumentata da 24,2 kWh a 35,8 kWh rispetto al modello precedente. Ma i miglioramenti non si limitano a capacità della batteria e autonomia: la e-Golf è anche più agile. Il nuovo motore elettrico sviluppa 136 CV anziché 115 CV di potenza, a fronte di un corrispondente aumento della coppia. Inoltre, sulle vetture elettriche la spinta massima è disponibile fin da subito, indipendentemente dal regime, e nel caso della e-Golf si tratta di 290 Nm (rispetto ai precedenti 270 Nm). Questa elevata agilità si fa notare soprattutto in fase di spunto; la e-Golf accelera da 0 a 80 km/h in soli 6,9 secondi e raggiunge i 100 km/h dopo 9,6 secondi (il modello precedente impiegava 10,4 secondi). La velocità massima, limitata elettronicamente, è di 150 km/h (+10 km/h). Nonostante gli incrementi in termini di potenza e autonomia, il consumo medio di corrente resta sempre basso, pari a 12,7 kWh. Una nuova funzione di assistenza (istruzioni eco per la guida) aiuta il guidatore a risparmiare energia tramite una modalità di guida predittiva. Il dispositivo utilizza i dati sul percorso forniti dal sistema di navigazione di serie e i dati sulla dinamica longitudinale dall’unità di controllo del motore. Non appena la e-Golf si trova in una situazione in cui non ha bisogno di utilizzare elettricità per procedere, ad esempio in prossimità di una coda oppure prima di affrontare delle curve, il conducente riceve tramite il display multifunzione MFA l’avvertimento di rilasciare l’acceleratore. L’MFA fornisce insieme a questo avviso anche simboli grafici che rappresentano ad esempio una curva, un bivio, un incrocio, un limite di velocità o una rotonda. Per un’autonomia sempre ottimale anche nella stagione fredda nonostante l’uso prolungato del riscaldamento, la e-Golf può essere equipaggiata con la pompa di calore disponibile a richiesta, che viene offerta sotto forma di modulo supplementare per il riscaldamento elettrico (riscaldatore ad alta tensione) e per il compressore elettrico del climatizzatore, e sfrutta sia il calore derivante dall’aria circostante, sia il calore residuo dei componenti del gruppo propulsore. In questo modo la potenza elettrica assorbita dal riscaldatore ad alta tensione viene sensibilmente ridotta. In inverno, grazie appunto alla pompa di calore, l’autonomia della e-Golf può aumentare fino al 30% rispetto a un sistema di riscaldamento convenzionale. I tempi di carica della batteria dipendono dalla fonte di energia elettrica: dalla normale presa elettrica da 230 V (a 2,3 kW) sono necessarie 13 ore e 1/4, mentre da una stazione di carica a 7,2 kW sono sufficienti circa 4 ore e 1/4 per caricare la batteria all’80%. Con il sistema CCS (Combined Charging System) a 40 kW alla batteria bastano appena 45 minuti per ricaricarsi fino all’80%. Grazie alla App “Car-Net e-Remote” è possibile attivare numerose funzioni, come l’avvio della procedura di carica o della climatizzazione a motore spento, anche tramite smartphone o il portale Car-Net in Internet. “Car-Net e-Remote” è disponibile anche per la Golf GTE.

La nuova Golf GTE - Una delle novità a bordo è rappresentata dalla strategia ibrida predittiva in abbinamento a un sistema di navigazione, grazie a cui la vettura riconosce per esempio l’inizio di un centro abitato e passa automaticamente alla modalità trazione elettrica a emissioni zero prima di entrarvi. La vettura è inoltre equipaggiata con l’intera gamma dei più recenti sistemi di infotainment e di assistenza. Per esempio, a bordo si trovano per la prima volta il sistema di assistenza nella guida in colonna, Traffic Jam Assist, (marcia parzialmente automatizzata fino a 60 km/h), l’Active Info Display completamente digitale e il sistema di infotainment Discover Pro, disponibile a richiesta, con display da 9,2 pollici e comandi gestuali. Dispone di cinque modalità di marcia. La E-Mode è la modalità di trazione esclusivamente elettrica a emissioni zero (50 km nel ciclo NEDC) in cui la Golf GTE si avvia sempre, posto che il livello di carica della batteria sia sufficiente. Se è attiva la modalità Hybrid, la Golf utilizza automaticamente i due motori insieme oppure separatamente nell’ottica della massima efficienza possibile. Tutta nel segno di una superiore dinamismo la modalità GTE: non appena il guidatore la attiva, i motori funzionano congiuntamente per garantire un comportamento della vettura spiccatamente sportivo. Il guidatore può inoltre utilizzare altre modalità per mantenere costante il livello di carica della batteria o persino caricare quest’ultima durante la marcia, per esempio nelle zone in cui sono ammessi esclusivamente veicoli elettrici. La trazione ibrida plug-in rende la Golf GTE una delle auto più efficienti della sua categoria, con un consumo nel ciclo combinato di 1,6 l di benzina ogni 100 km (a fronte di emissioni di CO2 pari a 36 g/km) e di 11,4 kWh/100 km (NEDC per veicoli ibridi). La Golf GTE verrà inserita nella classe di efficienza A+.

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