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Maltempo, Veneto in ginocchio. Attivato conto corrente solidarietà

Maltempo, Veneto in ginocchio. Attivato conto corrente solidarietà

Per fronteggiare le devastazioni provocate dall’ondata di maltempo che ha colpito il Veneto (ma anche altre regioni del Nord Italia), e creare disponibilità finanziarie da utilizzare in aiuto alle popolazioni colpite, la Regione, oltre ai vari passi formali per ottenere sostegni pubblici nazionali, fa appello anche alla solidarietà degli italiani e dei veneti.

Dopo l’avvio della procedura per l’attivazione di un numero sms solidale, con la richiesta formale inviata dal Presidente Luca Zaia al Capo della Protezione Civile nazionale Angelo Borrelli, la Regione ha anche attivato un conto corrente dove, chi vorrà, potrà versare un proprio contributo.

“Spero – dice Zaia – che questo conto corrente possa avere la diffusione più ampia possibile e che, come sempre, possa trovare riscontro nella grande generosità della gente. Da parte mia – aggiunge il Governatore – un solo impegno e una sola garanzia: ogni centesimo che verrà versato andrà destinato solo ed esclusivamente per aiutare le persone in difficoltà”.

Il Conto Corrente è attivato presso la Banca Unicredit Spa, tesoriere regionale, ed è denominato “REGIONE VENETO – VENETO IN GINOCCHIO PER MALTEMPO OTT. – NOV. 2018”. Il Codice IBAN è: IT 75 C 02008 02017 000105442360. La causale è: “VENETO IN GINOCCHIO PER MALTEMPO OTTOBRE-NOVEMBRE 2018”.

Ricordiamo che nelle ultime ore una nuova frana di terra e fango ha completamente ostruito la strada regionale 203 che collega Cencenighe con Agordo. Isolati i Comuni a nord dello smottamento, causato dalle piogge che continuano a cadere senza tregua.

La situazione resta pesantissima nell’Agordino ma anche in molti altri territori della Provincia, in primis il Cadore, il Comelico e la Val Boite. L’elevata saturazione dei terreni potrebbe, infatti, determinare l’innesco o la riattivazione di fenomeni franosi sui diversi versanti.

Monitorate le frane del Tessina in Alpago e della Busa del Cristo a Perarolo di Cadore, riattivatesi dopo le abbondanti precipitazioni dei giorni scorsi.

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