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Y4C Driving Ambition: Thunberg e Nakate protagoniste

Y4C Driving Ambition: Thunberg e Nakate protagoniste

Si è aperta il 28 settembre a Milano #Youth4Climate Driving Ambition, evento durante il quale 400 giovani provenienti da 186 Paesi si sono incontrati a Milano dal 28 al 30 settembre per affrontare le principali urgenze e priorità dell’azione climatica in vista della Cop 26 di Glasgow.

La mattinata è stata segnata dall'appassionato discorso di Vanessa Nakate, l’attivista ugandese che ha raccontato i cambiamenti climatici visti dal sud del mondo chiedendo con determinazione che i paesi ricchi tengano fede alla promessa di investire 100 miliardi di dollari nelle aree disagiate del pianeta.

La giovane africana ha raccontato dei milioni di “migranti del clima” e della biodiversità ormai irreversibilmente perduta, delle isole che stanno scomparendo sommerse dall’innalzamento degli oceani. E ha chiesto che il nord del mondo paghi per i danni che i paesi incolpevoli hanno subito.

Greta hai poi affermato che «dobbiamo attuare una transizione senza traumi, perché non c'è un piano B. Sentiamo dai nostri leader parole, parole altisonanti che non sono diventate niente. Basta “blablabla”, sono 30 anni che sentiamo chiacchierare”.

“La crisi climatica – ha detto ancora la Thunberg - è sintomo di una crisi di più ampio respiro, la crisi sociale della ineguaglianza, che viene dal colonialismo. Una crisi che nasce dall'idea che alcune persone valgono più di altre».

Il ministro Cingolani ha raccolto la sfida: «Le due giovani attiviste, Vanessa e Greta, hanno detto due cose importanti: Vanessa che non abbiamo raggiunto i 100 miliardi di dollari per i Paesi più deboli, come avevamo promesso, come Paesi avanzati. E Greta ha chiesto di ascoltare la scienza perché quello che abbiamo fatto non è abbastanza, ci vuole più sforzo. Al di là dei modi di esprimersi, dei toni diversi, la crisi climatica è chiara a tutti, ma c'è anche una crisi di disuguaglianza globale che pesa su quella climatica che è subìta in modo diverso in base al paese dove si vive».

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