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Sustainable Thinking, al Museo Salvatore Ferragamo la moda, l’arte e i materiali raccontano la sostenibilità

Scarpa Salvatore Ferragamo, Rainbow Future Scarpa Salvatore Ferragamo, Rainbow Future

Sperimentazioni artistiche contemporanee e ricerca nel fashion design sono al centro della mostra in programma dal 12 aprile 2019 all’8 marzo 2020 Sustainable Thinking, ospitata dal Museo Salvatore Ferragamo di Firenze. Un percorso narrativo che si snoda tra le pionieristiche intuizioni del Fondatore Salvatore Ferragamo nella ricerca sui materiali naturali, di riciclo e innovativi, e le più recenti sperimentazioni in ambito green.

 

Il progetto espositivo, ideato da Stefania Ricci, Direttore del Museo Salvatore Ferragamo e della Fondazione Ferragamo, con il contributo di Giusy Bettoni, Arabella S. Natalini, Sara Sozzani Maino e Marina Spadafora, vuole fornire un contributo artistico-culturale sul tema cruciale della sostenibilità, intesa come “uno sviluppo che soddisfi i bisogni del presente senza compromettere la possibilità delle generazioni future di sopperire alle proprie necessità” (Rapporto Brundtland, 1987).

Sustainable Thinking è una narrazione che sceglie di rivolgersi a un pubblico ampio, prendendosi l’onere e l’onore di innestare uno spunto di riflessione sul tema sempre più urgente e di attualità legato a una maggiore attenzione all’ambiente nel suo complesso, parlando con il linguaggio della moda, dell’arte e dei materiali.

La mostra ospita opere di artisti e fashion designer internazionali che presentano la propria chiave di lettura sul recupero di un rapporto più meditato con la natura e la sua profonda relazione con la tecnica, l’impiego di materie organiche e il riuso creativo, fino a sottolineare l’importanza di un impegno collettivo, di un modo di pensare consapevole e condiviso.

La sostanza materica diventa il fil-rouge dell’intera rappresentazione: l’itinerario ideale comincia dalla ricerca sui materiali condotta dal Fondatore Salvatore Ferragamo, a partire dagli anni venti del Novecento, tra canapa, cellofan e pelle di pesce, per poi esplorare le storie di materie di pregio che, giunte al termine della loro vita, vengono trasformate in prodotti di qualità, a rappresentazione concreta del concetto di economia circolare.

Installazioni realizzate rievocando le antiche tecniche dell’artigianato vengono raccontate nella duplice veste di protagoniste dell’arte del riciclo e del recupero di tradizioni manuali, aspetti fondamentali della filosofia sostenibile. E ancora, materie che creano intrecci, dove l’arte è strumento di relazione tra ambiti culturali diversi, da preservare nella loro diversità. Tecnologie smart che, attraverso la sperimentazione, diventano la chiave per il rinnovamento, fino all’imprescindibile ritorno alla natura, inteso come virtuosa riscoperta delle fibre naturali.

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