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Clima, alla Biennale il docu-film “The Great Green Wall” Featured

La cantante e attivista maliana Inna Modja. La cantante e attivista maliana Inna Modja.

Debutto alla Biennale del Cinema di Venezia per il docu-film The Great Green Wall, di Jared P. Scott, focalizzato sugli effetti della desertificazione e i cambiamenti climatici. La pellicola fa parte della rassegna autonoma “Giornate degli Autori” all’interno della 76. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.

Il docu-film - realizzato con il supporto di Connect4Climate-World Bank Group, Building Energy, Wallace Global Fund, African Union, Global Environment Facility, Irish Aid, SOS Sahel e Tree Aid- narra la storia della “Grande Muraglia Verde” attraverso il viaggio della cantante e attivista maliana Inna Modja nelle nazioni devastate dalla guerra e dalla carestia provocata dalla desertificazione, offrendo allo spettatore un’interessante chiave di lettura su temi attuali come immigrazione, guerra nel paese africano e cambiamenti climatici.

Il regista brasiliano Fernando Meirelles racconta il progetto, nato sotto la guida dell'Unione africana e con il sostegno della comunità internazionale, che si propone di realizzare la più grande struttura vivente del pianeta in grado di riportare la vita nelle zone africane colpite dalla siccità. Se sarà completata, la Grande Muraglia di vegetazione sarà tre volte la lunghezza della Grande Barriera Corallina.

Il documentario è prodotto da Make Waves, in associazione con The United Nations Convention to Combat Desertification, il team di produzione è stato guidato dalla documentarista Sarah Macdonald, vincitrice del premio BAFTA.

“Siamo orgogliosi di aver contribuito alla realizzazione di The Great Green Wall, una produzione cinematografica su un tema di grande attualità come la progressiva desertificazione del continente africano causata dai cambiamenti climatici. Siamo, infatti, convinti che ciascuno di noi debba fare la sua parte per contrastare questi fenomeni che stanno portando a drammatici epiloghi, come la siccità nell’area del Sahel, la fusione di grandissimi ghiacciai in Antartide e i recenti e drammatici incendi dell'Amazzonia. – ha dichiarato Fabrizio Zago, CEO di Building Energy Ltd, tra gli sponsor dell'iniziativa – Questo documentario incarna pienamente lo spirito con il quale Building Energy opera nel continente africano portando energia rinnovabile, contribuendo a garantire sicurezza e sostenibilità ambientale e supportando le comunità locali con la creazione di scuole e posti di lavoro”.

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