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Sostenibilità. Pantelleria isola pioniera per la transizione verso l’energia pulita

Il dispositivo testato a Pantelleria dal Politecnico di Torino per produrre energia dal moto ondoso. Il dispositivo testato a Pantelleria dal Politecnico di Torino per produrre energia dal moto ondoso.

L’isola di Pantelleria selezionata tra le 26 isole europee che riceveranno il supporto della Commissione europea alla transizione energetica grazie al Clean Energy for EU Islands Secretariat.

Si tratta di uno sportello unico per la comunità insulari europee che vogliono passare alle energie pulite, a cui viene dato sostegno tecnico e per le attività di capacity building, nonché opportunità di networking.

Il percorso di transizione energetica prevede il coinvolgimento di tutti i principali soggetti del territorio: Assessorato all’Energia della Regione Sicilia, Comune di Pantelleria e Parco Nazionale Isola di Pantelleria insieme a Associazione di Promozione Sociale Resilea e Cantina Basile, collaborano con il Politecnico di Torino, da anni attivo nella sperimentazione di fonti energetiche alternative sull’isola.

La partecipazione del Politecnico di Torino all’iniziativa rientra nelle iniziative messe in atto dall’Ateneo sull’isola di Pantelleria da ormai diversi anni, con la sperimentazione di dispositivi per la produzione di energia dal moto ondoso e – più recentemente - con la definizione degli scenari energetici futuri per l’isola. Inoltre, l’Energy Center del Politecnico di Torino collabora con Regione Sicilia, nell’ambito del Protocollo d’intesa siglato nel Luglio 2018, alla redazione del PEARS (Piano Energetico Ambientale Regione Siciliana) con uno sguardo particolare all’approvvigionamento di energia per le piccole isole non interconnesse.

Il riconoscimento di Pantelleria – la maggiore delle isole minori italiane non interconnesse - quale isola pioniera per la transizione energetica permetterà di ricevere il supporto del Clean Energy for EU Islands Secretariat per la redazione di un’Agenda per la transizione energetica, in grado di programmare il conseguimento di obiettivi ambiziosi e tangibili e di accedere a sovvenzioni e progetti comunitari in tale direzione. A quest’iniziativa si aggiungono il forte interesse di Regione Sicilia verso l’isola di Pantelleria, ritenuta caso studio ideale per una transizione energetica completa e ambiziosa, e il DM 14/02/2017 del MiSE, relativo all’approvvigionamento di energia sulle isole minori non interconnesse.

Sono più di 2200 le isole abitate nell'Unione Europea dove, nonostante l'abbondanza di fonti di energia rinnovabile (come l'energia eolica, solare e del moto ondoso) l’approvvigionamento energetico, per il loro fabbisogno, dipende da costose importazioni di combustibili fossili. La transizione energetica verso fonti pulite e sostenibili può quindi aiutare le isole non solo a diventare più autosufficienti dal punto di vista energetico grazie alla massimizzazione dell’utilizzo di risorse rinnovabili distribuite con sistemi di accumulo, all’impiego di soluzioni di efficienza energetica e di sistemi di illuminazione intelligente e alla promozione di soluzioni di mobilità elettrica, ma anche a creare nuove opportunità di lavoro.

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Il dispositivo testato a Pantelleria dal Politecnico di Torino per produrre energia dal moto ondoso. Il dispositivo testato a Pantelleria dal Politecnico di Torino per produrre energia dal moto ondoso.

L’isola di Pantelleria selezionata tra le 26 isole europee che riceveranno il supporto della Commissione europea alla transizione energetica grazie al Clean Energy for EU Islands Secretariat.

Si tratta di uno sportello unico per la comunità insulari europee che vogliono passare alle energie pulite, a cui viene dato sostegno tecnico e per le attività di capacity building, nonché opportunità di networking.

Il percorso di transizione energetica prevede il coinvolgimento di tutti i principali soggetti del territorio: Assessorato all’Energia della Regione Sicilia, Comune di Pantelleria e Parco Nazionale Isola di Pantelleria insieme a Associazione di Promozione Sociale Resilea e Cantina Basile, collaborano con il Politecnico di Torino, da anni attivo nella sperimentazione di fonti energetiche alternative sull’isola.

La partecipazione del Politecnico di Torino all’iniziativa rientra nelle iniziative messe in atto dall’Ateneo sull’isola di Pantelleria da ormai diversi anni, con la sperimentazione di dispositivi per la produzione di energia dal moto ondoso e – più recentemente - con la definizione degli scenari energetici futuri per l’isola. Inoltre, l’Energy Center del Politecnico di Torino collabora con Regione Sicilia, nell’ambito del Protocollo d’intesa siglato nel Luglio 2018, alla redazione del PEARS (Piano Energetico Ambientale Regione Siciliana) con uno sguardo particolare all’approvvigionamento di energia per le piccole isole non interconnesse.

Il riconoscimento di Pantelleria – la maggiore delle isole minori italiane non interconnesse - quale isola pioniera per la transizione energetica permetterà di ricevere il supporto del Clean Energy for EU Islands Secretariat per la redazione di un’Agenda per la transizione energetica, in grado di programmare il conseguimento di obiettivi ambiziosi e tangibili e di accedere a sovvenzioni e progetti comunitari in tale direzione. A quest’iniziativa si aggiungono il forte interesse di Regione Sicilia verso l’isola di Pantelleria, ritenuta caso studio ideale per una transizione energetica completa e ambiziosa, e il DM 14/02/2017 del MiSE, relativo all’approvvigionamento di energia sulle isole minori non interconnesse.

Sono più di 2200 le isole abitate nell'Unione Europea dove, nonostante l'abbondanza di fonti di energia rinnovabile (come l'energia eolica, solare e del moto ondoso) l’approvvigionamento energetico, per il loro fabbisogno, dipende da costose importazioni di combustibili fossili. La transizione energetica verso fonti pulite e sostenibili può quindi aiutare le isole non solo a diventare più autosufficienti dal punto di vista energetico grazie alla massimizzazione dell’utilizzo di risorse rinnovabili distribuite con sistemi di accumulo, all’impiego di soluzioni di efficienza energetica e di sistemi di illuminazione intelligente e alla promozione di soluzioni di mobilità elettrica, ma anche a creare nuove opportunità di lavoro.

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