Avvertenza: questo sito utilizza cookie, anche di terze parti. Per ulteriori informazioni o per negare il consenso all'installazione di tutti o di alcuni cookie si veda l'informativa sui cookie.

Agricoltura

Agricoltura, +3,6% di assunti e +29% per le iscrizioni agli Istituti professionali agrari

agricoltura

Con la crisi si inverte la tendenza e nell’ultimo anno aumentano le assunzioni nelle aziende agricole che fanno registrare un incremento record del 3,6% nel numero di lavoratori dipendenti occupati nel 2012. E` quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla base dei dati Istat relativi al 2012 che evidenziano l’aumento dei disoccupati e dei giovani senza lavoro in Italia dal 1977. Il trend positivo dell’agricoltura è particolarmente importante perché - continua la Coldiretti - è il risultato di una crescita del 7,2% al nord, dell’11,2% al centro e dell’1% al sud. Si stima peraltro - precisa la Coldiretti - che abbia meno di 40 anni un lavoratore dipendente su quattro assunti in agricoltura, dove si registra anche una forte presenza di lavoratori giovani e immigrati che hanno abbondantemente superato quota centomila.

Read more...

Ogm, il Governo boccia richiesta di coltivare mais biotech

NATURA

“La richiesta di messa in coltura di ibridi di mais geneticamente modificati iscritti al catalogo comune formulata dall’azienda agricola Dalla Libera Silvano con nota 30 gennaio 2012 è respinta”. Lo rende noto la Coldiretti sulla base del Decreto Interministeriale firmato congiuntamente dal Ministro delle Politiche Alimentari e Forestali Mario Catania, dal Ministro della Salute Renato Balduzzi e dal Ministro dell’Ambiente e Territorio Corrado Clini, ai sensi del decreto legislativo n.212 del 24/04/2011 concernente il diniego alla richiesta di autorizzazione alla coltivazione di mais geneticamente modificati.

Read more...

Coldiretti, terra coltivata: in Italia -15% in 20 anni

Il presidente della Coldiretti Sergio Marini

L’Italia ha perso negli ultimi venti anni il 15 per cento della terra coltivata per effetto della cementificazione e dell’abbandono provocato da un modello di sviluppo sbagliato che ha costretto a chiudere 1,2 milioni di aziende agricole nello stesso arco di tempo. L’allarme lo lancia Coldiretti, che per rendere questo dato più facile da toccare con mano propone una visione: ogni giorno viene sottratta terra agricola per un equivalente di circa 400 campi da calci (288 ettari) con il risultato che in Italia oltre 5 milioni di cittadini si trovano in zone esposte al pericolo di frane e alluvioni che riguardano ben il 9,8 per cento dell’intero territorio nazionale. Ad aumentare è anche, si legge nel comunicato, la dipendenza degli italiani all’estero per l’approvvigionamento alimentare, con la produzione nazionale che nel 2012 è stata in grado di garantire appena il 75% del fabbisogno alimentare degli italiani. Il rischio in questo caso - denuncia la Coldiretti - è quello di un aumento delle importazioni con effetto sull’ambiente per l’impatto climatico dei trasporti ma anche sulla salute dei cittadini con l’arrivo di alimenti di diversa qualità spesso spacciati come Made in Italy.

Read more...

Frutti del passato, passione sostenibile

melo con frutti

Chi ha sentito parlare della Tonda di Castigliole, originaria del Piemonte, o della Valleggia, che arriva dalla Liguria, della Valvenosta, Alto Adige, della Cibo del Paradiso, Puglia. Sono varietà di albicocco in fase di “recupero”, così come, per quanto riguarda il ciliegio, la Mora di Cazzano in Veneto, il Durone Nero I, II e III in Emilia Romagna, la Ravenna nel Lazio, la Della Recca in Campania, la Ferrovia in Puglia. E il melo, con la Limoncella nel Lazio e in Campania, la Mela Rosa nell’Italia Centrale, la Appio in Sicilia e Sardegna, la Campanino in Emilia Romagna, la Decio in Veneto.
Nell’ultimo secolo, in Italia, alcune specie di frutta come albicocco, ciliegio, pesco, pero, mandorlo e susino hanno registrato una perdita di varietà pari a circa il 75%, con punte massime per albicocco e pero, dal tasso di sopravvivenza varietale di appena il 12%.

Read more...

Il maiale clonato fa paura a 3 Italiani su 4

Il maiale clonato fa paura a 3 italiani su 4

Il maiale geneticamente modificato creato in laboratorio fa paura a 3 italiani su 4 (75 per cento) che non porterebbero mai in tavola le braciole, i salumi o i prosciutti che se ne possono ottenere. E’ quanto afferma la Coldiretti sulla base dei dati Eurobarometro in riferimento all’annuncio della creazione di un maialino geneticamente modificato chiamato Pig 26 tramite l'utilizzo dell' “editing genetico” avvenuta quattro mesi fa al Roslin Institute di Edimburgo nel laboratorio dove e stata clonata la pecora Dolly.

Read more...

Api in declino, rapporto Greenpeace

Api in pericolo, Rapporto Greenpeace

Greenpeace ha pubblicato oggi il rapporto “Api in declino - le minacce agli insetti impollinatori e all’agricoltura europea”, dove si sostiene come, per tutelare le popolazioni di api e salvaguardare la loro attività di impollinazione, sia necessario eliminare dalle pratiche agricole i pesticidi che le minacciano.
“La drastica riduzione delle api è solo un sintomo di un sistema agricolo che ha fallito, basato sull'uso intensivo di prodotti chimici – ha dichiarato Federica Ferrario, responsabile campagna Agricoltura Sostenibile di Greenpeace - iIncrementare subito metodi agricoli sostenibili è l'unica soluzione a lungo termine per salvare le api e l'agricoltura in Europa”.

Read more...

Cambiamenti climatici, la vite si sposta a nord

Grappoli d'uvaLa temperatura cresce e le aree adatte alla vite potrebbero spostarsi verso zone più nordiche.
E’ quanto risulta nello studio degli impatti dei cambiamenti climatici sul vino “Climate Change, Wine and Conservation” condotto dal centro ricerche statunitense Conservation International con scienziati di sei università. I ricercatori hanno combinato 17 modelli climatici diversi per verificare gli effetti futuri delle temperature piu' alte e dei cambiamenti nelle piogge. Questo si tradurrà in una redistribuzione globale delle regioni produttrici di vino. I risultati ci toccano da vicino, se si pensa che vi si ipotizza che entro il 2050 addirittura fino all'86% delle aree europee del Mediterraneo dove ora si produce vino potrebbe non essere più adatta alla vite.

Read more...

Riforma della Politica Agricola Comune, appello delle associazioni

agricoltura biologica

“Per salvare la riforma della Politica Agricola Comune 14 Associazioni del mondo ambientalista e dell'agricoltura biologica si sono unite e adesso rivolgono un appello agli Europarlamentari affinchè usino bene il loro voto il prossimo 12 marzo a Strasburgo.
La sfida è davvero grande, riguarda il futuro di tutti noi e solo una vera riforma per un'agricoltura in grado di produrre cibo sano, salvaguardare l'ambiente e il paesaggio, potrà favorire la creazione di nuova occupazione per i giovani, la permanenza degli agricoltori nel territorio e contribuire al superamento della crisi economica" ha dichiarato Maria Grazia Mammuccini portavoce delle associazioni in occasione dell’invio di una lettera ai parlamentari europei.

Read more...

Rete Natura 2000: se bio, i campi valgono il 7% obiettivo riduzione CO2

Fa.re.na.it

Trentaquattro milioni di tonnellate all’anno è l’impegno di riduzione delle emissioni di CO2 in Italia. Ben il 7% di quest’obiettivo potrebbe essere raggiunto solo riconvertendo completamente ad un’agricoltura naturale tutti i campi coltivati nelle aree protette della Rete Natura 2000, un patrimonio con un alto valore naturalistico che fornisce anche altri servizi ambientali fondamentali.
Sotto la protezione dell’Unione Europea – è infatti questa la caratteristica delle aree Natura 2000- ci sono in Italia oltre 6 milioni di ettari, il 21% del territorio nazionale.

Read more...

Il Decalogo AIAB per la XVII Legislatura

Logo Aiab

L’Associazione Italiana Agricoltura Biologica, in vista delle elezioni politiche, ha approntato un decalogo per la XVII Legislatura, con specifico riferimento al sistema agroalimentare. L’agricoltura biologica, si legge in una nota, contribuisce all’equilibrio delle zone rurali, all’offerta di alimenti sani e di qualità, alla tutela dell’ambiente e delle risorse naturali, a generare impiego. Presenta pertanto incomparabili meriti nutrizionali, ecologici e occupazionali che richiedono attenzione, programmazione e sostegno istituzionale al fine di servire l’interesse della collettività presente e futura.

Read more...
Subscribe to this RSS feed

Sezioni

Economia

Lifestyle

Green

 

Chi siamo

Seguici