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Energia

Come concedere in affitto il tuo tetto per fotovoltaico

Le ampie superfici inutilizzate del tetto sono particolarmente adatte per il noleggio e la creazione di parchi fotovoltaici. Ciò include i tetti con un'area di almeno 2.800 m², come capannoni industriali, magazzini, fabbriche o edifici commerciali. I proprietari di edifici traggono vantaggio dal concedere in affitto il tetto per fotovoltaico in quanto possono decidere se desiderano che il loro tetto venga rinnovato o se ricevere un canone di locazione. Le società specializzate nell’installazione di pannelli fotovoltaici, contattate dai proprietari del tetto, verificheranno se esso è adatto al noleggio, in un sopralluogo esplorativo. Nessuno sforzo è richiesto al proprietario, né verifiche tecniche, né dispiego delle classiche pratiche burocratiche, di cui si occuperà la società appaltatrice, così come si occuperà della ristrutturazione dello stesso, se necessario, dell’installazione dell'impianto fotovoltaico e della manutenzione aggiuntiva seguente.

Come funziona l'affitto del tetto per il fotovoltaico

Lo spazio per l’installazione di grandi pannelli fotovoltaici è attualmente molto richiesto e probabilmente lo sarà sempre di più poiché il settore energetico ruota verso le fonti di energia rinnovabile, le quali per regolamenti comunitari, dovranno contribuire a ridurre sostanzialmente tutte le emissioni e l’impatto ambientale, già a partire dal 2020 in corso. Con queste premesse non sorprende che gli sviluppatori di impianti di energia green siano ansiosi di trovare i tetti più adatti per installare questi dispositivi.

Quando si affitta il proprio tetto per il fotovoltaico, uno sviluppatore di energia come Terreni Fotovoltaico, pagherà un canone fisso annuale per il permesso di generare energia solare su di esso. Inoltre, lo sviluppatore solare si assumerà tutte le responsabilità del progetto, alleviando il proprietario dello stabile da qualsiasi pressione su finanziamenti, costi, operazioni, manutenzione o altro. Questo si occuperà dello sviluppo del progetto per intero. Inoltre, si riceverà anche una parte dei profitti generati dal pannello solare sul proprio tetto.

Si può vendere la proprietà durante il periodo di locazione?

Se si decide di vendere la proprietà che ospita il tetto durante il periodo di locazione solare non ci sarà alcun problema. Si tratta semplicemente di trasferire il contratto di locazione solare al nuovo proprietario, proprio come qualsiasi altro contratto di locazione tipico. In effetti, tale proprietà potrebbe persino diventare più attraente per i potenziali acquirenti a seguito dell’installazione di questi dispositivi. L'idea di acquisire una nuova proprietà che sta già generando entrate consistenti potrebbe essere una vera attrazione per coloro che desiderano acquistare.

L'installazione dei pannelli solari non comporta danni né al tetto né alla struttura edificata

Spesso, prima di approcciarsi a questo tipo di investimento, si è reticenti per la paura di danni connessi con tale procedura di installazione. In realtà il tetto sarà al sicuro nelle mani di esperti appaltatori solari. In effetti, se si dispone di un tetto piano, potrebbe anche essere possibile installare i pannelli senza penetrare affatto nel tetto. In ogni caso, quest’ultimo verrà esaminato prima dell'installazione per assicurarsi che sia adatto al progetto prima di qualsiasi lavoro.

Quali sono i vantaggi del noleggio dei tetti

Risparmio di tempo e denaro: quando si noleggia il proprio tetto non ci si deve preoccupare di costruire e mantenere da solo un impianto fotovoltaico. Gli appaltatori gestiscono l'intero processo (finanziamento, installazione, manutenzione, operazioni), così si può risparmiare tempo e denaro e monetizzare ugualmente.

Non fare affidamento sul tempo: il sole potrebbe andare e venire, ma il pagamento rimane coerente. Il noleggio di un tetto solare garantisce un pagamento a tariffa fissa, indipendentemente dalle condizioni meteorologiche o dalla produzione di energia in diversi momenti dell'anno.

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Biometano: entra sul mercato anche Snam


Anche Snam entra nel vivo del mercato, in fase di avvio, del biometano, il gas naturale rinnovabile, fonte strategica ai fini della transizione energetica e dell' economia circolare in Italia.

Lo fa attraverso la controllata Snam4Environment, che ha completato nei giorni scorsi l'acquisizione da Femogas S.p.A. di una quota del 50% del capitale sociale con diritto di controllo congiunto di Iniziative Biometano S.p.A., società che opera nella gestione di impianti di biogas e biometano alimentati con biomasse di origine agricola in Italia.

Il controvalore dell'operazione, annunciata lo scorso 7 maggio in occasione della presentazione dei risultati del primo trimestre 2020, è di circa 10 milioni di euro. Femogas, società di riferimento in ambito nazionale nello sviluppo di iniziative industriali nel settore del biometano agricolo, rimarrà socia di Iniziative Biometano con una quota del 50%.

Iniziative Biometano

Iniziative Biometano sarà la piattaforma con cui Snam e Femogas svilupperanno ulteriori progetti sul territorio nazionale per dare un impulso decisivo alla disponibilità di biometano in quantità progressivamente sempre più rilevanti nel mix energetico nazionale.

Attraverso le proprie partecipate, è attualmente proprietaria di cinque impianti di biogas già in esercizio per i quali è prevista la conversione a biometano, grazie a IES Biogas (controllata di Snam), con un potenziale complessivo di produzione a regime di circa 39 megawatt. Il primo di questi, in Sicilia, entrerà in produzione a ottobre.

Il biometano, spiega Snam in una nota, è un pilastro del programma SnamTec focalizzato sull'innovazione e sulla transizione energetica, al quale la società ha dedicato 1,4 miliardi di euro di investimenti in un piano strategico da complessivi 6,5 miliardi al 2023.

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Conferenza GNL e idrogeno a Bologna insieme ad Accadueo/Ch4

BolognaFiere, In Fieri e Mirumir – realtà specializzate nella organizzazione di eventi fieristici (nazionali e internazionali), convegni ed eventi formativi - hanno siglato un accordo di collaborazione che permetterà di arricchire ulteriormente la proposta del network espositivo ACCADUEO/CH4 in programma a Bologna dal 5 al 7 maggio 2021.

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Veronafiere: Oil&nonoil riprogrammata dal 21 al 23 ottobre

Nuove date per Oil&nonoil, la manifestazione di Veronafiere dedicata ad energia, carburanti e servizi per la mobilità, che si sposta di un solo giorno in calendario svolgendosi a Verona dal 21 al 23 ottobre 2020, in concomitanza con Samoter e Asphaltica (21-25 ottobre), saloni dedicati a macchine per costruzioni e filiera del bitume e delle infrastrutture stradali.

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