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Idrogeno: al via il primo IPCEI

Idrogeno: al via il primo IPCEI

I Ministri di 22 Stati membri dell’Unione europea, a cui si è aggiunta la Norvegia, hanno sottoscritto il Manifesto per lo sviluppo di una catena del valore europea sulle Tecnologie e sistemi dell'idrogeno nel corso dell’evento di lancio dell’IPCEI (Importanti progetti di comune interesse europeo) sull’idrogeno, organizzato dalla Germania in videoconferenza il 17 dicembre.

Oltre all’Italia, rappresentata dal Ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli hanno siglato il documento: Austria, Belgio, Bulgaria, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania , Grecia, Lussemburgo, Norvegia, Olanda, Polonia, Portogallo, Spagna, Repubblica ceca, Repubblica slovacca, Romania, Slovenia, Svezia, Ungheria.

Il Ministro Patuanelli, nel corso del suo intervento, subito dopo il discorso introduttivo del Ministro dell’Economia tedesco Peter Altmaier nel suo ruolo di Presidente di turno della Ue, ha sottolineato l’importanza della recente decisione del Consiglio Europeo in termini di decarbonizzazione, che ha fissato ad almeno il 55% l’obiettivo della riduzione delle emissioni comunitarie entro il 2030 per poi raggiungere il totale abbattimento nel 2050: “L’idrogeno verde appare come lo strumento più utile ad assicurare il raggiungimento di questi obiettivi entro i termini stabiliti”, ha dichiarato il Ministro. “Sono pertanto profondamente convinto - ha continuato Patuanelli - che le imprese italiane sapranno farsi trovare pronte a cogliere le opportunità offerte nel quadro dei cosiddetti IPCEI e a lavorare in sinergia con le imprese degli altri paesi europei, in modo da far raggiungere alla Ue un ruolo di leadership in questa importante energia del futuro, in particolare nei sistemi produttivi e nel trasporto”.

Obiettivo del manifesto è quello di garantire all’Unione europea la leadership nello sviluppo della tecnologia sull’idrogeno, favorendo al contempo sia la creazione di nuovi opportunità occupazionali sia una riduzione delle emissioni in linea con gli obiettivi previsti dall’Accordo di Parigi e le politiche adottate dalla Commissione europea.

Con l’accordo i governi si impegnano a collaborare fra loro a progetti di larga scala attraverso IPCEI sull’idrogeno. Il primo di questi sarà incentrato su “Tecnologie e sistemi dell’idrogeno” e riguarderà tutta la catena del valore, dalla R&S all’implementazione delle installazioni.

Attraverso questo IPCEI, spiega il Mise, si punterà a produrre idrogeno sostenibile, in particolare da fonti rinnovabili; produrre elettrolizzatori e mezzi pesanti di trasporto alimentati idrogeno, come navi, aerei, veicoli commerciali; sviluppare soluzioni per lo stoccaggio, la trasmissione e la distribuzione dell’idrogeno; implementare applicazioni industriali dell’idrogeno, per favorire la decarbonizzazione degli impianti industriali specie in quei settori di difficile elettrificazione.

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I Ministri di 22 Stati membri dell’Unione europea, a cui si è aggiunta la Norvegia, hanno sottoscritto il Manifesto per lo sviluppo di una catena del valore europea sulle Tecnologie e sistemi dell'idrogeno nel corso dell’evento di lancio dell’IPCEI (Importanti progetti di comune interesse europeo) sull’idrogeno, organizzato dalla Germania in videoconferenza il 17 dicembre.

Oltre all’Italia, rappresentata dal Ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli hanno siglato il documento: Austria, Belgio, Bulgaria, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania , Grecia, Lussemburgo, Norvegia, Olanda, Polonia, Portogallo, Spagna, Repubblica ceca, Repubblica slovacca, Romania, Slovenia, Svezia, Ungheria.

Il Ministro Patuanelli, nel corso del suo intervento, subito dopo il discorso introduttivo del Ministro dell’Economia tedesco Peter Altmaier nel suo ruolo di Presidente di turno della Ue, ha sottolineato l’importanza della recente decisione del Consiglio Europeo in termini di decarbonizzazione, che ha fissato ad almeno il 55% l’obiettivo della riduzione delle emissioni comunitarie entro il 2030 per poi raggiungere il totale abbattimento nel 2050: “L’idrogeno verde appare come lo strumento più utile ad assicurare il raggiungimento di questi obiettivi entro i termini stabiliti”, ha dichiarato il Ministro. “Sono pertanto profondamente convinto - ha continuato Patuanelli - che le imprese italiane sapranno farsi trovare pronte a cogliere le opportunità offerte nel quadro dei cosiddetti IPCEI e a lavorare in sinergia con le imprese degli altri paesi europei, in modo da far raggiungere alla Ue un ruolo di leadership in questa importante energia del futuro, in particolare nei sistemi produttivi e nel trasporto”.

Obiettivo del manifesto è quello di garantire all’Unione europea la leadership nello sviluppo della tecnologia sull’idrogeno, favorendo al contempo sia la creazione di nuovi opportunità occupazionali sia una riduzione delle emissioni in linea con gli obiettivi previsti dall’Accordo di Parigi e le politiche adottate dalla Commissione europea.

Con l’accordo i governi si impegnano a collaborare fra loro a progetti di larga scala attraverso IPCEI sull’idrogeno. Il primo di questi sarà incentrato su “Tecnologie e sistemi dell’idrogeno” e riguarderà tutta la catena del valore, dalla R&S all’implementazione delle installazioni.

Attraverso questo IPCEI, spiega il Mise, si punterà a produrre idrogeno sostenibile, in particolare da fonti rinnovabili; produrre elettrolizzatori e mezzi pesanti di trasporto alimentati idrogeno, come navi, aerei, veicoli commerciali; sviluppare soluzioni per lo stoccaggio, la trasmissione e la distribuzione dell’idrogeno; implementare applicazioni industriali dell’idrogeno, per favorire la decarbonizzazione degli impianti industriali specie in quei settori di difficile elettrificazione.

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