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Gas, Snam: stoccaggi superano il 95% di riempimento

Snam ha comunicato che, al termine della campagna di iniezione conclusa lo scorso 31 ottobre, il livello di riempimento degli stoccaggi della Stogit (società controllata al 100% da Snam) ha raggiunto una percentuale del 95,2%, per un totale di 11,2 miliardi di metri cubi di gas naturale, ai quali si sommano i 4,5 miliardi di metri cubi di stoccaggio strategico.

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Gas for Climate: Ue introduca target vincolante dell'11% di gas rinnovabili entro il 2030

Introdurre un target vincolante al 2030 dell’11% di gas rinnovabili sul totale della domanda finale europea di gas come passo necessario per contribuire al raggiungimento degli obiettivi climatici dell’Unione europea, che prevedono la riduzione delle emissioni di gas serra del 55% entro il 2030. Il target dell’11% dovrebbe essere introdotto nella Direttiva sulle energie rinnovabili dell’UE.

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Gnl, il ruolo del Mediterraneo, del porto di Genova e della Liguria

Con 700 partecipanti e 18 ore di diretta su due giornate di lavori si è chiuso il Forum internazionale “Il GNL nel corridoio Euro-Mediterraneo e ruolo del sistema logistico di Genova e Liguria", tra le richieste di maggiore semplificazione della regolamentazione del mercato del gas e le opportunità non solo per il trasporto marittimo ma anche su gomma.

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Mobilità sostenibile: anche i veicoli Euro 6 d temp diesel possono essere convertiti a gas

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Alimentazione diesel, anche i veicoli omologati Euro 6d-Temp possono essere convertiti a gas. Ne hanno dato notizia Ecomotive Solutions e Autogas Italia (gruppo Holdim). E‘ stata infatti ottenuta l’approvazione ministeriale che rende possibile trasformare a gas con il sistema D-GID LIGHT anche i veicoli diesel immatricolati in conformità della norma Euro 6D-TEMP, che contempla limiti più stringenti nel controllo delle emissioni inquinanti.

La vettura utilizzata per l’omologazione del sistema a doppia alimentazione Diesel/Metano, che va ad ampliare così l'offerta di conversioni Diesel Dual Fuel, è una Jeep Grand Cherokee 3.0 Multijet 250CV 4X4 Limited.

I veicoli Euro6D-Temp con alimentazione diesel hanno raggiunto standard elevati per quanto riguarda il controllo delle emissioni allo scarico adottando componentistica e gestioni elettroniche sempre più sofisticate. Ottenere dal Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture la certificazione per questa tipologia di veicoli - spiegano le due aziende - è dunque un risultato strategico per il gruppo, che nel tempo ha costantemente creduto e investito in Ricerca & Sviluppo ottenendo miglioramenti nella gestione elettronica dei sistemi e dei motori diesel (la specialità di Ecomotive Solutions), sia per quanto riguarda la progettazione e costruzione di componenti elettromeccanici (Autogas Italia).

Le conversioni Diesel Dual Fuel sono concepite per funzionare con una miscela di diesel e gas, essendo la combustione del motore generata da compressione del gasolio. Il sistema permette la riduzione del diesel iniettato grazie all’impiego di differenti strategie che variano da motore a motore, in base alla gestione elettronica adottata dal costruttore del veicolo.

La piattaforma tecnologica Diesel Dual Fuel è applicabile non solo sui più recenti veicoli Euro 6D-Temp, ma anche per tutte le motorizzazioni precedenti a partire dall’Euro 3. Una soluzione al servizio di vetture o veicoli commerciali leggeri, ma anche di mezzi pesanti, trattori agricoli, motori stazionari e motori marini con alimentazione diesel.

L’omologazione Euro 6D-TEMP per la conversione a gas dei veicoli diesel arriva subito dopo quella del sistema di doppia alimentazione hybrid/benzina + CNG per la conversione a metano dei veicoli ibridi.

La trasformazione Diesel Dual Fuel della Jeep Grand Cherokee

L’alimentazione a gas si conferma una soluzione estremamente versatile dalle numerose applicazioni. Nel caso di Jeep Grand Cherokee, imboccando la strada del ‘dual’ si sono utilizzate in abbinamento tutte le strategie a disposizione, con risultati ottimali sia in termini di comfort di guida che di risparmio economico, senza alterare i valori di coppia e potenza.

Sul veicolo sono stati alloggiati sul piano di carico del bagagliaio tre serbatoi di metano per una capacità complessiva di 13 kg: su ognuno è presente una valvola comandata elettricamente dalla centralina elettronica D-GID LIGHT.

La presa di carica per rifornire i serbatoi è stata posizionata lateralmente nella parte posteriore all’esterno della carrozzeria (è però possibile installarla anche nel vano motore come nelle tipiche installazioni retrofit).

Il motore può funzionare sia a Diesel che a Diesel Dual Fuel, una scelta attivabile attraverso il selettore posizionato sulla plancia del veicolo. Nella modalità ‘dual’, la centralina attiva gli elettro-iniettori del gas a loro volta collegati a un riduttore a doppia riduzione di pressione: il metano può così entrare nel condotto di aspirazione e miscelarsi con l’aria per poi passare nel cilindro. Oltre a gestire tutti i componenti elettromeccanici, la centralina D-GID LIGHT è il terminale hardware e software di tutte le informazioni strategiche indispensabili alla riduzione del diesel compreso il reintegro dell’adeguata quantità di metano.
Terminato il metano all’interno dei serbatoi, il sistema passa automaticamente a diesel ma resta predisposto al funzionamento in Dual, permettendo cosi una ripartenza a gas dopo il rifornimento.

Consumi e prestazioni

Con i 13 kg di metano imbarcati si può conseguire una percorrenza in modalità Dual di 350-370 km prima di terminare il metano. Per percorrenze maggiori è necessario installare altri serbatoi nel bagagliaio.

Nei test di consumo effettuati prima dell’installazione si è ottenuta una percorrenza media di 10-12 km litro su un percorso misto extraurbano-autostradale, mentre nei test Dual (con le stesse percorrenze) il consumo di gasolio è stato di 18-23 km litro. Con il metano si è invece ottenuta una percorrenza di 19-22 km al kg con una conseguente riduzione media di gasolio del 50%. Le percentuali di riduzione gasolio, risparmio di carburante e riduzione delle emissioni variano in base alla tipologia di percorso (cittadino, urbano, extra-urbano e autostradale, situazione nella quale si ottiene il miglior risultato).

Le prestazioni di potenza e coppia motore non variano rispetto al funzionamento originale a solo diesel, con dati validati tramite ripetuti test effettuati sui banchi prova potenza. Il cambio automatico del veicolo risponde puntualmente alle richieste del conducente con cambi marcia precisi che rendono fluida la guida in qualsiasi condizione di giri motore.

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Auto, in arrivo bonus-malus sulle emissioni di CO2?

La Commissione Bilancio della Camera ha approvato un emendamento al Disegno di Legge di Bilancio 2019 contenente l’articolo “Bonus malus sulle emissioni di CO2 g/km delle nuove autovetture”.
La misura propone di applicare, già dal 1° gennaio 2019 e fino a fine 2021, un’imposta crescente – dai 150 ai 3.000 Euro - all’immatricolazione di auto nuove con emissioni di CO2 superiori ai 110 g/km. Parallelamente prevede un incentivo – da 6.000 a 1.500 Euro a seconda della fascia emissiva – all’acquisto di veicoli con emissioni tra 0 e 90 g/km di CO2.

La penalizzazione colpirebbe una quota larghissima di modelli. Pensiamo ad esempio che la Panda 1.2 prodotta a Pomigliano, comunque tra le vetture non ibride con le più basse emissioni di CO2, con il nuovo sistema pagherebbe un’imposta che varia dai 400 ai 1000 €.

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Ue Efta, immatricolazioni di autovetture ad alimentazione alternativa, + 31,5%

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Secondo i risultati preliminari di ACEA, l'associazione delle industrie automobilistiche, le nuove immatricolazioni di autovetture ad alimentazione alternativa in UE-EFTA sono circa 918.000 a gennaio-settembre 2018 (pari al 7,5% del totale immatricolato), in crescita tendenziale del 31,5%. 196.000 unità sono immatricolate in Italia, Paese che, dopo Norvegia, Finlandia e Svezia, detiene la quota di auto ad alimentazione alternativa più alta sul proprio mercato. 

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