Avvertenza: questo sito utilizza cookie, anche di terze parti. Per ulteriori informazioni o per negare il consenso all'installazione di tutti o di alcuni cookie si veda l'informativa sui cookie.

Accordo di Parigi, ratifica italiana in Gazzetta

L'accordo di Parigi stabilisce di mantenere l’aumento della temperatura media mondiale ben al di sotto di 2 °C rispetto ai livelli preindustriali e proseguendo l’azione volta a limitare tale aumento a 1,5 °C rispetto ai livelli preindustriali, riconoscendo che ciò potrebbe ridurre in modo significativo i rischi e gli effetti dei cambiamenti climatici. L'accordo di Parigi stabilisce di mantenere l’aumento della temperatura media mondiale ben al di sotto di 2 °C rispetto ai livelli preindustriali e proseguendo l’azione volta a limitare tale aumento a 1,5 °C rispetto ai livelli preindustriali, riconoscendo che ciò potrebbe ridurre in modo significativo i rischi e gli effetti dei cambiamenti climatici.

Pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 263 del 10 novembre la legge 4 novembre 2016, n. 204 “Ratifica ed esecuzione dell'Accordo di Parigi collegato alla Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, adottato a Parigi il 12 dicembre 2015”.
Allegato alla legge anche il testo originale dell'accordo in inglese e la sua traduzione ufficiale in italiano. 
Il provvediemnto stanzia 50 milioni di euro l'anno dal 2016 al 2018 per assicurare la partecipazione italiana alla prima capitalizzazione del Green Climate Fund.


Il Green Climate Fund (GCF) svolge un ruolo centrale nel convogliare risorse per il sostegno e il finanziamento ad attività per la mitigazione e l’adattamento ai cambiamenti climatici nei paesi in via di sviluppo. Istituito nel 2010 durante la 16° sessione della Conferenza delle Parti della Convenzione Quadro sul Cambiamento Climatico delle Nazioni Unite (Unfcc), come entità del meccanismo finanziario della Convenzione, il GCF si appresta a diventare il principale veicolo di “finanza climatica”, sia pubblica che privata, per il contrasto e l’adattamento al cambiamento climatico.
Nel 2014, alla conferenza dei donatori del GCF, l’Italia si è impegnata a contribuire alla prima capitalizzazione del Fondo con 250 milioni di euro e nel 2015 il Ministero italiano dell’Ambiente ha erogato i primi 50 milioni di euro.
Tutti i paesi in via di sviluppo che hanno ratificato la Convenzione possono ricevere i finanziamenti del Fondo. Il GCF sosterrà tali paesi nel perseguire approcci programmatici e basati su progetti in conformità alle strategie nazionali di lotta ai cambiamenti climatici, come ad esempio piani di sviluppo a basse emissioni, azioni nazionali di mitigazione (NAMAs), piani di azione nazionali sull’adattamento (NAPAs), piani nazionali di adattamento (NAPs) e altre attività.

 

back to top

Sezioni

Economia

Lifestyle

Green

 

Chi siamo

Seguici