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Bonus verde, giardini con ... l'agevolazione

Con il 2018 è arrivato anche il bonus verde, ovvero una detrazione Irpef del 36% sulle spese sostenute nel 2018 per gli interventi che riguardano giardini, parchi e spazi verdi privati.
Ecco quali sono: sistemazione a verde di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni, impianti di irrigazione e realizzazione pozzi, realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili.

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Ecobonus anche ai condomini nella legge di stabilità

Stando alle anticipazioni, l'ecobonus 65% sarà esteso anche ai condomini grazie al piano Delrio-Morando, da inserire nella legge di Bilancio, che prevede la detrazione del 65% sulla spesa di riqualificazione energetica di interi palazzi. Per chi è escluso de facto dalla detrazione, un fondo di 4-5 miliardi costituito da Cassa depositi e prestiti garantirà l'avvio dei lavori.

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Ecobonus e prestazioni energetiche in edilizia in Gazzetta, ok anche per pompe di calore e impianti geotermici a bassa entalpia

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Il decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63 Disposizioni urgenti per il recepimento della Direttiva 2010/31/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 maggio 2010, sulla prestazione energetica nell'edilizia per la definizione delle procedure d'infrazione avviate dalla Commissione europea, nonche' altre disposizioni in materia di coesione sociale, pubblicato sulla Gazzetta ufficila n.130 del 5-6-2013 e in vigore dal 06/06/2013, è stato convertito con modificazioni dalla L. 3 agosto 2013, n. 90 (in G.U. 03/08/2013, n. 181).
Rispetto al decreto legge n. 63/2013, la novità è che anche i condizionatori a pompa di calore possono usufruire della detrazione fiscale del 65%. Dal 4 agosto al 31 dicembre 2013, quindi, chi installa caldaie o condizionatori con pompa di calore efficiente potrà risparmiare il 65% sui costi di acquisto e installazione. Per usufruire della detrazione del 65%, è necessario inviare la documentazione richiesta all’Enea, l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo sostenibile. Per caldaie e condizionatori a pompa di calore che non superano i 100 kw di potenza è sufficiente una certificazione del produttore dell’impianto; invece se si superano i 100 kw di potenza sarà necessaria l’asseverazione di un tecnico, anch’essa detraibile al 65%.
Inizialmente il Decreto Ecobonus aveva stabilito che non dovessero esserci agevolazioni fiscali per le pompe di calore, poiché questo tipo di intervento era già incentivato dal Conto Termico, poi in fase di riesame del D.L. sono stati riammessi tra gli interventi che fruiscono dell’incentivo.
L’esclusione di queste tipologie di impianti aveva scontentato i produttori perché l’incentivo previsto dal Conto Termico è nettamente inferiore alla detrazione del 65%. ANIMA, la Federazione delle Associazioni Nazionali dell’Industria Meccanica Varia ed Affine, affiliata a Confindustria, ha calcolato che un impianto da 8.000 euro riceverebbe da 1.497 a 499 euro di incentivo con il Conto Termico, a fronte di 5.440 euro con la detrazione del 65%.
Ok alla detrazione anche per impianti geotermici a bassa entalpia e per le spese per la sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore dedicati alla produzione di acqua calda sanitaria.

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