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Auto elettrica, è nato il primo operatore mobile di ricarica

E-GAP utilizza mezzi propri dotati di batterie per lo storage e il rilascio di energia elettrica. E-GAP utilizza mezzi propri dotati di batterie per lo storage e il rilascio di energia elettrica.

Presentato oggi a Milano E-GAP, innovativo player italiano e di ricarica mobile per veicoli elettrici, che per primo in Europa introduce sul mercato un servizio di ricarica rapida (fast charge) su richiesta ed in mobilità attraverso l’utilizzo di automezzi propri. I “van” di E-GAP sono veri e propri centri di ricarica mobile veloce, in grado di fornire energia per ricaricare veicoli elettrici.

Crescono i numeri delle auto elettriche - Nel nostro Paese è in atto un tendenziale aumento di mezzi di trasporto a basso impatto ambientale. A luglio 2018 rispetto al mese precedente è stato registrato un +47% per i modelli ibridi e +340% per le auto elettriche. Un processo che va però sostenuto da un’ottimizzazione delle infrastrutture di ricarica, sottolineano alla E-GAP.

Ricarica in emergenza - Il nuovo servizio si rivolge a tutti i proprietari e utilizzatori di veicoli elettrici - attuali e potenziali - che necessitano di ricariche in situazioni di emergenza, senza disponibilità di ricarica domestica o con preferenza per la colonnina. In cosa consiste? In modo rapido (ricarica fast charge), si può effettuare la ricarica in mobilità, ossia ovunque si trovi il veicolo da ricaricare, e a richiesta, prenotabile tramite App e Web.

La storia - E-GAP è un progetto 100% Made in Italy, nato dall’iniziativa imprenditoriale di un gruppo di manager operativi nel mondo finanziario ed industriale, con consolidate esperienze negli investimenti alternativi e nel settore della Green Economy, insieme al gruppo MetaSystem specializzato in ricerca, sviluppo e produzione di elettronica applicata ai sistemi di sicurezza avanzati per i mercati automotive ed energia.

Milano città pilota, poi si parte in Europa - Milano è stata selezionata come città pilota dell’intero progetto europeo e vedrà i primi 10 mezzi di ricarica in circolazione a partire da fine 2018. A seguire E-GAP farà il suo debutto in altre 9 metropoli, selezionate in base all’elevato tasso di crescita di veicoli elettrici: Parigi, Roma, Berlino, Londra, Stoccarda, Madrid, Amsterdam, Utrecht e Mosca.

Eugenio de Blasio, Fondatore e Presidente E-GAP - “Siamo molto orgogliosi di presentare E-GAP, una assoluta novità sul mercato della mobilità elettrica. Per realizzare questo progetto dalla portata internazionale ci siamo calati nella fase di cambiamento, tecnologico, culturale e sociale in cui viviamo oggi e abbiamo immaginato come vivremo domani. Il nostro vuole essere un servizio alla persona e al cittadino di ampio respiro, non solo una semplice ricarica del mezzo elettrico a chiamata: offriremo molto di più, integrando una serie di servizi che faranno vivere meglio le persone e semplificheranno loro la vita, venendo incontro alle loro esigenze. Partiamo da Milano come progetto pilota, città all’avanguardia del cambiamento e dello sviluppo sostenibile, per presentarci in breve tempo in diverse città europee, adeguando i nostri servizi nelle singole realtà e in ogni contesto di mercato in cui opereremo”.

I dati - Alla presentazione sono intervenuti anche due esperti, Alessandro Marangoni, CEO di Althesys Strategy Consulting e Vittorio Chiesa, Direttore Energy & Strategy Group del Politecnico di Milano, che hanno proposto un approfondimento sullo scenario della mobilità elettrica a livello nazionale ed europeo. Secondo gli studi dell’Energy&Strategy Group, illustrati dal professor Chiesa, nel 2017 il mercato dell’elettrico ha superato per la prima volta il milione di auto vendute, con la Cina primo player mondiale (600mila auto), che ha ormai raddoppiato i numeri dell’Europa (300mila veicoli). Seguono gli Stati Uniti, con 200mila auto elettriche in commercio nel 2017, e il Giappone, con +155% di mezzi venduti rispetto al 2016 per un totale di 56mila veicoli. Le stime sul futuro sono di forte crescita e portano a 2 milioni le nuove auto in commercio a livello globale al termine del 2018. Anche nel nostro Paese, le previsioni sul futuro dell’elettrico segnalano un vero boom imminente: entro il 2030 i veicoli elettrici saranno tra i 2 e i 5 milioni dagli attuali 10.000, complici il calo dei prezzi e lo sviluppo dell’infrastruttura di ricarica sul territorio.

C'è ancora qualche problema - Proprio il costo dei veicoli e la ancora modesta diffusione delle colonnine di rifornimento, oltre che i tempi di ricarica troppo lunghi, sono gli aspetti che ad oggi costituiscono le principali barriere per il settore, come ha spiegato il prof. Marangoni. D’altro lato, l’e-mobile consente numerosi benefici per il consumatore: se si guarda al rapporto fra costo di ricarica e chilometri percorsi, infatti, le auto elettriche sono più convenienti di quelle a benzina, presentano minori costi di manutenzione, permettono di parcheggiare gratuitamente e di accedere liberamente alle zone a traffico limitato. La vera sfida, sottolinea Marangoni, consiste quindi nel coniugare le esigenze del consumatore e la disponibilità tecnologica: è fondamentale garantire un sistema di infrastrutture solido e adeguato, non solo in termini di diffusione sul territorio, ma anche di servizi complementari alle colonnine per diverse esigenze di ricarica. La crescita della domanda di energia genera inoltre una nuova sfida, collegata alla gestione dei picchi di potenza, poiché ricariche rapide implicano maggiore potenza impegnata per tempi più brevi.

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