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Mobilità elettrica: se ne parla a e_mob

Mobilità elettrica: se ne parla a e_mob

Si svolge dal 9 all'11 novembre interamente in modalità digitale sulla piattaforma emob.livebit.it la 4^ edizione di e_mob, l’eMobility Festival, protagonista la mobilità elettrica.

 

Una transizione in divenire, come dimostrano diversi interventi in programma: l’esposizione di Dario Dubolino della Commissione europea DG Move sui progetti per la mobilità previsti dal Green Deal europeo e quella del rappresentante del Ministero dello sviluppo economico che illustrerà gli obiettivi del Piano Energia e Clima (Pniec) e delle altre norme nazionali che obbligano a ridurre le emissioni di gas serra e di inquinanti dovute ai trasporti. Regole che si aggiungono a quelle che prevedono per i prossimi anni tagli delle emissioni dei veicoli, raggiungibili soltanto con la tecnologia a batterie, come la riduzione del 37,5% dell’attuale limite medio di rilascio della CO2 di auto e furgoni entro il 2030, regola imposta dall’Unione europea.

A confermare la volontà di puntare a una mobilità più in armonia con l’ambiente sono gli altri rappresentanti delle istituzioni ospiti a e_mob, a cominciare dai Ministri dello sviluppo economico e dell’ambiente, Stefano Patuanelli e Sergio Costa. Stessa direzione è condivisa da vertici regionali, come gli assessori della Lombardia Claudia Terzi (Mobilità) e Raffaele Cattaneo (Ambiente) e dell’Emilia Romagna Irene Priolo (Ambiente), nonché comunali, come Marco Granelli, assessore alla mobilità di Milano.

Le ragioni scientifiche

Una scelta, quella della politica verso la strada “green”, supportata da numerosi studi scientifici, come quelli sulle correlazioni tra traffico e qualità dell’aria presentati dai docenti degli atenei milanesi Giovanni Lonati del Politecnico e Paola Fermo dell’Università degli Studi. A supporto della transizione elettrica citiamo pure le ricerche elaborate da Roberta Righini di AMAT e Valentina Agresti di RSE o da Pierpaolo Girardi di RSE relativa all’analisi LCA (Life-Cycle Assessment, analisi del ciclo di vita) delle diverse tecnologie di mobilità. Ma la scienza è presente a e_mob 2020 con molte altre ricerche, tra le quali citiamo quelle di JRC, Innovhub e Transport & Environment.

L’avallo dell’industria

L’avallo dell’inesorabile passaggio alla tecnologia a batterie arriva, prima di tutto, dall’industria che nel futuro elettrico vede una sfida piena di opportunità. Non stupisce, dunque, attivarsi per preparare il futuro con la “scossa” importati organizzazioni del mondo automotive, come Anfia (Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica) e Unrae (Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri) presenti alla rassegna rispettivamente con il direttore Gianmarco Giorda e il Senior Public Affairs Executive Marco Siragusa. A sostenere la transizione concorrono altri comparti industriali, come quelli rappresentati a e_mob da associazioni aderenti a Confindustria, quali Cisambiente e Ancma (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori), presente all’evento con il responsabile settore moto Michele Moretti. Una visione “green” condivisa inoltre da enti a supporto delle imprese, come la Camera di commercio Milano Monza Brianza Lodi, storica sostenitrice del rinnovo ambientale aziendale e di e_mob, dov’è protagonista in diverse sezioni, compresa in quella inaugurale con il consigliere Massimo Dal Checco.

La svolta elettrica dell’auto

La svolta “verde” è assimilata pure dall’industria automobilistica che negli ultimi anni ha investito notevoli risorse per lo sviluppo della tecnologia con la “scossa” e ora ambisce conquistare i mercati con le auto silenziose. A e_mob lo esprimeranno chiaramente alcuni esponenti dei costruttori d’auto, come Roberto Di Stefano, Head of e-Mobility EMEA Region di FCA, che illustrerà la nuova era elettrica inaugurata con la Nuova 500 elettrica e le Jeep Compass e Renegade 4xe ibride plug-in, ma pure dall’E-Ducato per il trasporto merci green, già comparso in anteprima a e_mob 2019. Un nuovo corso comprensivo di molte iniziative innovative, come la sperimentazione della tecnologia V2G (Vehicle-to-Grid, che consente lo scambio bidirezionale di “corrente” colonnina-auto, importante per la stabilità della rete energetica) a Mirafiori, o dei servizi evoluti come My Easy Charge o le app GOe per scoprire tutti i segreti delle vetture elettriche e ibride di FCA. A svelare le realtà attuali e i piani futuri a emissioni zero saranno anche Andrea Crespi, Direttore Generale di Hyundai Italia, e Gabriella Favuzza, Public Affairs & Electric Vehicles Manager di Renault Italia. Crespi presenterà l’ampia offerta elettrificata del marchio che può vantare tutte le possibili soluzioni tecnologiche per una mobilità sostenibile: full hybrid e full electric con il Suv compatto Kona e Ioniq, plug-in hybrid con Ioniq e ibrido leggero con il Suv Tucson, Nuova i20 e Nuova i30, a cui si aggiungono il full hybrid e il plug-in hybrid della Nuova Santa Fe e la tecnologia fuel cell del SUV a idrogeno Nexo. Un focus sarà dedicato anche alla strategia futura che prevede di investire nei prossimi cinque anni oltre 40 miliardi di euro nella mobilità del futuro e 6,7 miliardi entro il 2030 nella tecnologia a idrogeno, nella quale è stata pioniera. Favuzza ricorderà la storia elettrica della Régie e illustrerà l’ampio piano elettrico definito di recente dall’AD Luca De Meo: comprensivo, tra l’altro, della nuova piattaforma CMF-EV, dello sviluppo della tecnologia V2G, della ricarica smart e della “seconda vita” delle batterie, nonché di interessanti novità, come la Twingo elettrica, le ibride E-Tech e la competitiva Dacia Spring a batterie. A fornire un quadro della mobilità del futuro sarà anche Giulio Lancellotti, Sales Manager for Connected Services & IoT Solutions di Bosch, che illustrerà i servizi Bosch basati su cloud che contribuiscono a migliorare significativamente le prestazioni e la durata delle batterie nelle auto elettriche.

Accelerare la transizione

Il quesito, dunque, non è più se sia necessaria la transizione tecnologica, ma piuttosto quali saranno tempi e modalità della conversione “verde”. Temi sul quale e_mob è impegnata da anni per accelerare la transizione e per ridurre al minimo il disagio generato dalla stessa grazie a proposte, recepite dalle istituzioni, come la semplificazione delle pratiche burocratiche per l’installazione delle colonnine di ricarica e l’erogazione di incentivi per bici, scooter e auto a batterie. Una strada che prosegue alla 4^ edizione grazie alle idee elaborate dalla community di e_mob, come la richiesta di rendere accessibile la detrazione del 110% per l’installazione di colonnine anche ai condomini che non hanno ancora residenti con auto elettrica. Una delle molte proposte che saranno esposte al Ministro Stefano Patuanelli nel convegno inaugurale presieduto da Giancarlo Morandi (Presidente Cobat) e moderato da Camillo Piazza (Presidente Class Onlus e coordinatore e_mob). Un incontro al quale saranno presenti anche Renato Mazzoncini (AD a2a), Arrigo Giana (Direttore generale ATM), Paolo Martini (AD Be Charge), Stefano Venier (AD Gruppo Hera), Massimo Quaglini (AD Edison Energia), Francesco Venturini (AD Enel X) e i già citati Roberto Di Stefano (FCA) e Andrea Crespi (Hyundai Italia).

Anticipazioni del futuro

A rendere vivace la tre giorni elettrica sono pure le molte anticipazioni sulla mobilità del futuro imminente. Miles Parisi (Direttore delle politiche energetiche di ATM), ad esempio, farà un aggiornamento sul progetto full electric di ATM, mentre Luigi Contestabile (Responsabile Asset Advisoring e Sviluppo Servizi di RFI, Gruppo FS) svelerà il piano degli Hub della mobilità sostenibile, nodi intermodali realizzati presso le stazioni ferroviarie dove si potrà accedere a diversi servizi di mobilità, come lo sharing di differenti mezzi (monopattini, e-bike, scooter, auto, ecc.). Ma si potranno anche avere aggiornamenti sul V2G, sulle prospettive regolatorie di Arera rispetto alle tariffe di ricarica, sul piano strategico nazionale per la mobilità sostenibile o sulla Piattaforma Unica Nazionale (PUN) dell’infrastruttura di ricarica. Argomento, quello della rete di “rifornimento”, analizzato tra gli altri anche da Dino Marcozzi (Segretario generale Motus-E) con la presentazione della sintesi degli scenari di mercato e di penetrazione delle infrastrutture sino al 2030.

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