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Servizi ambientali, riciclo e riuso

Quanti rifiuti produciamo? 500 chili a testa.

Riciclo

Ogni cittadino europeo produce oltre 500 chili di rifiuti urbani all'anno, di cui un terzo finisce direttamente in discarica. Mentre alcuni Stati membri gestiscono in maniera produttiva queste risorse ricorrendo al riciclaggio o al compostaggio di circa il 60% dei rifiuti urbani, altri Stati membri non sono altrettanto virtuosi.
I dati sono stati esaminati nel corso di un seminario che si è svolto a Bruxwlles il 19 marzo scorso volto a sostenere gli Stati membri che segnano ritardi nella gestione sostenibile dei rifiuti. L’obiettivo è di contribuire a ottimizzare le politiche nazionali di gestione dei rifiuti con tabelle di marcia personalizzate e raccomandazioni pratiche incentrate su un’efficace applicazione della legislazione UE in materia.

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Dai rifiuti 400.000 posti di lavoro entro il 2020

Rifiuti

Secondo uno studio della Commissione europea (gennaio 2012), una piena attuazione della legislazione unionale sui rifiuti consentirebbe di risparmiare 72 miliardi di euro l'anno, incrementando di 42 miliardi di euro il fatturato annuo del settore che gestisce i rifiuti e del settore del riciclaggio, creando oltre 400 000 posti di lavoro entro il 2020. Il settore della gestione dei rifiuti e del riciclaggio nell'UE è molto dinamico ma offre ancora opportunità economiche con un forte potenziale di espansione. Nel 2008 il suo fatturato di 145 miliardi di euro costituiva circa l'1% del PIL unionale e rappresentava 2 milioni di posti di lavoro.

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ReMade in Italy

Logo Remade in Italy

Per certificare prodotti e materiali derivanti dal riciclo e dal riuso realizzati in Italia c’è ReMade in Italy, un marchio che attesta l’utilizzo di materiale di recupero/riuso nei prodotti, evidenziandone le valenze ambientali e caratterizzato dall’assegnazione di una classe, in base alla percentuale di materiale riciclato/da riuso presente.
I dati in primo piano: nome del prodotto/materiale, tipologia di appartenenza (materiale riciclato/prodotto riciclato/prodotto riutilizzato/…), nome dell’azienda, codice di certificazione Remade in Italy del materiale/prodotto, percentuale di materiale riciclato/riutilizzato presente, classe di appartenenza (A+, A, B o C in base alla percentuale di cui sopra).

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Il RAEE dove lo metto?

app raee

Il Centro di Coordinamento RAEE (i rifiuti da apparecchiature elettriche) ha messo appunto WEB APP, un’applicazione per smartphone ideata per fornire un nuovo servizio agli utenti che devono smaltire apparecchiature elettroniche non più funzionanti o riparabili. L’applicazione permette di ricercare il Centro di Raccolta più vicino - tra gli oltre 3.300 presenti in Italia -nel quale conferire i propri RAEE, o con il GPS dello smartphone, o tramite i filtri del CAP o della Regione / Provincia / Comune. È possibile inoltre controllare l’orario di apertura al pubblico e le tipologie di RAEE che possono essere conferiti presso il Centro di Raccolta (R1-Freddo e Clima , R2-Grandi Bianchi R3-Tv e Monitor, R4-Picoli Elettrodomestici, R5-Sorgenti Luminose).

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Abiti e accessori usati, accordo Anci - Conau

Accordo Anci Conau

Linee guida per l’affidamento delservizio di Raccolta Differenziata dellafrazione Tessile.
E’ il titolo del documento prodotto dal Tavolo tecnico, istituito nell’ambito del Protocollo di intesa firmato da Anci e Conau (Consorzio Nazionale Abiti e Accessori usati - Aderente FISE UNIRE) per sostenere lo sviluppo della raccolta differenziata dei rifiuti tessili e degli abiti usati in Italia.
Il testo intende supportare i Comuni rispetto alla possibile assegnazione di tale servizio, al fine di massimizzare il risultato e raggiungere gli obiettivi di legge.

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Rifiuti urbani, in Italia la metà finisce ancora in discarica

Rapporto 2012 Italia del Riciclo

In Italia solo il 33% dei rifiuti urbani viene recuperato, rispetto alla media europea del 42%; dopo di noi solo il Portogallo (19%) e la Grecia (18%). Quasi la metà dei rifiuti prodotti (il 49%) finisce in discarica, ben 15 milioni di tonnellate ogni anno, mentre in Europa viene mediamente conferito in discarica il 30% dei rifiuti. Nel Mezzogiorno, se possibile, la situazione è ancora più negativa con quasi tutte le Regioni che superano ampiamente il 60%, fino alla percentuale record del 93%registrata in Sicilia.

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Ecodom, nel 2012 oltre 1.200.000 tonnellate di CO2 evitate grazie alla corretta gestione dei rifiuti elettrici ed elettronici

raee

Nel corso del 2012 Ecodom – il Consorzio Italiano per il Recupero e il Riciclaggio degli Elettrodomestici – ha trattato, in tutta Italia, circa 71.800 tonnellate tra frigoriferi, condizionatori, scalda-acqua, lavatrici, lavastoviglie, forni e cappe (i cosiddetti RAEE, Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche), da cui ha ricavato 46.468 tonnellate di ferro, 1.722 tonnellate di alluminio, 1.328 tonnellate di rame e 5.892 tonnellate di plastica.

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Rifiuti elettronici in Italia, quasi i tre quarti sfuggono al circuito ufficiale per il recupero e il riciclo

logo Ecodom

Durante il workshop “Come possiamo raggiungere i nuovi target di raccolta?”, organizzato e promosso dal WEEE Forum, Ecodom, il Consorzio Italiano per il Recupero e il Riciclaggio degli Elettrodomestici, ha presentato i dati frutto di una indagine realizzata per conto del Consorzio da United Nations University, Centro Accademico di Ricerca dell’ONU, in collaborazione con IPSOS e con il Politecnico di Milano.

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