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Gas for Climate: Ue introduca target vincolante dell'11% di gas rinnovabili entro il 2030

Introdurre un target vincolante al 2030 dell’11% di gas rinnovabili sul totale della domanda finale europea di gas come passo necessario per contribuire al raggiungimento degli obiettivi climatici dell’Unione europea, che prevedono la riduzione delle emissioni di gas serra del 55% entro il 2030. Il target dell’11% dovrebbe essere introdotto nella Direttiva sulle energie rinnovabili dell’UE.

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Incentivi rinnovabili, decreto in gazzetta

È stato pubblicato il 9 agosto nella Gazzetta Ufficiale il DM 4 luglio 2019 (cosiddetto Fer1), che prevede nuovi incentivi per le fonti rinnovabili, per un totale di 8.000 MW.

Il Decreto è entrato in vigore il 10 agosto e il GSE è già pronto per la pubblicazione, sul proprio sito, del Regolamento operativo che avverrà, secondo quanto stabilito dalla legge, entro 15 giorni dall'entrata in vigore del provvedimento, mentre il primo bando per partecipare alle Aste e ai Registri è calendarizzato per il 30 settembre prossimo.

Il nuovo Decreto prevede l'accesso agli incentivi, previa procedure di gara, per quattro gruppi differenti di impianti.

Nel Gruppo A ci sono gli impianti eolici on-shore di nuova costruzione, integrale ricostruzione, riattivazione o potenziamento, oltre agli impianti fotovoltaici di nuova costruzione.

Nel Gruppo A-2 sono previsti incentivi per gli impianti fotovoltaici di nuova costruzione, i cui moduli sono installati su coperture di edifici e fabbricati rurali, in sostituzione di eternit o amianto.

Nel Gruppo B sono ricompresi gli impianti idroelettrici di nuova costruzione, integrale ricostruzione (esclusi gli impianti su acquedotto), riattivazione o potenziamento. Oltre a questi, anche gli impianti a gas residuati dei processi di depurazione di nuova costruzione, riattivazione o potenziamento.

Nel Gruppo C il Decreto prevede incentivi per il rifacimento totale o parziale di impianti eolici on-shore, idroelettrici e a gas residuati dei processi di depurazione.

A seconda della potenza dell'impianto, il Decreto prevede due differenti modalità di assegnazione degli 8.000 MW disponibili: iscrizione ai Registri per impianti di potenza inferiore a 1 MW (e superiore a 20 kW per i fotovoltaici) e partecipazione a Procedure d'Asta al ribasso sulla tariffa incentivante, per impianti di potenza superiore o uguale a 1 MW.

Il Decreto prevede sette bandi per la partecipazione ai Registri e alle Aste. Le tempistiche:

Procedura Data di apertura del bando Data di chiusura del bando
1 30 settembre 2019 30 ottobre 2019
2 31 gennaio 2020 1 marzo 2020
3 31 maggio 2020 30 giugno 2020
4 30 settembre 2020 30 ottobre 2020
5 31 gennaio 2021 2 marzo 2021
6 31 maggio 2021 30 giugno 2021
7 30 settembre 2021 30 ottobre 2021

In continuità con il D.M. 06/07/2012 e il D.M. 23/06/2016, da cui eredita parte della struttura, il D.M. 04/07/2019 ha il fine di promuovere, attraverso un sostegno economico, la diffusione di impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili di piccola, media e grande taglia.

Gli impianti che possono beneficiare degli incentivi previsti dal Decreto sono quelli fotovoltaici di nuova costruzione, eolici on shore, idroelettrici e infine quelli a gas di depurazione.

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Decarbonizzazione, la ricetta del Wwf

Il WWF ha redatto uno studio per identificare le politiche necessarie a intraprendere con decisione la strada della decarbonizzazione in vista del Piano Nazionale Energia e Clima, la cui bozza va ultimata dal Governo entro dicembre. Nel report vengono proposti degli strumenti utili, per il WWF, ad attuare l’Accordo di Parigi nel settore energetico, in particolare su energia rinnovabile, efficienza energetica e uscita dal carbone (a cominciare dal settore elettrico).

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Green economy, i trend mondiali. Male il clima, rinnovabili in crescita

La priorità ambientale internazionale del clima non sta seguendo una traiettoria positiva. Nel 2017 a livello globale si è verificato un aumento inatteso delle emissioni di carbonio dalla combustione di fossili per fini energetici dell’1,5%, non promette bene neanche il 2018 e agli attuali ritmi diventa sempre più difficile non compromettere l’Accordo di Parigi. Eppure le cause dei cambiamenti climatici sono evidenti: la biodiversità si riduce, aumentano gli eventi estremi e i migranti climatici nel solo 2016 hanno rappresentato ben il 76% dei 31 milioni di sfollati.

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Energia. Rinnovabili: in calo le nuove installazioni, - 8%

Nei primi nove mesi del 2018 le nuove installazioni di fotovoltaico, eolico e idroelettrico raggiungono complessivamente circa 630 MW, facendo registrare un -8% rispetto al 2017.
Alcuni numeri: nel mese di agosto 2018 il 36% della produzione elettrica nazionale netta è dato da FER (9.649 GWh). Nel periodo Gen-Ago 2018 il contributo da FER (79.300 GWh) sulla produzione elettrica nazionale netta (185.841 GWh) corrisponde al 43%. In merito alla produzione 2018 vs 2017: Idroelettrico +27,1% Bioenergie -0,9% Geotermia -2,4% Eolico +4,0% FV -6,6%.

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Anev e Italia Solare: urgenti modifiche per partecipazione rinnovabili non programmate al mercato elettrico

Le associazion Anev e Italia Solare hanno formulato al nuovo collegio del’Arera considerazioni in merito alla disciplina del dispacciamento dell’energia elettrica e agli impatti determinati sugli impianti alimentati da fonti rinnovabili non programmabili (FERNP), ritenendo l’attuale quadro regolatorio penalizzante per l’intero settore delle rinnovabili.

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