In questi giorni l’Italia sta vivendo un clima tipico dell’inizio dell’inverno, con freddo, instabilità e frequenti perturbazioni: condizioni normali per la fine di novembre.
Le temperature, anche se basse, non si discostano molto dalla media. Al Nord le massime di inizio settimana sono rimaste quasi ovunque sotto i 10°C, con poche eccezioni come Trieste a 12°C e la Liguria, dove Genova ha raggiunto quota 10°C. Al Centro i valori non hanno superato i 20°C, toccati solo in qualche località del Sud.
Nonostante l’attesa, la neve ha deluso chi sperava di vederla fin sulle pianure del Nord. Ecco cosa suggeriscono le ultime proiezioni per i giorni a venire. Le previsioni di Luca Lombroso, meteorologo di Meteored Italia.
Situazione atmosferica in Italia
Un promontorio dell’anticiclone delle Azzorre si estende verso l’Europa occidentale e il Nord delle Alpi, spingendo le perturbazioni atlantiche più a nord. Sul Mediterraneo e sull’Italia rimane invece un’area di bassa pressione con un minimo complesso.
“Al nord la pressione risulterà in aumento e l’influenza della ritornante orientale tenderà ad esaurirsi, mentre al sud e marginalmente al centro questa circolazione causerà ancora tempo instabile perturbato”.
Osservando le masse d’aria, non è mai arrivata vera aria artica: al Centro-Sud domina temporaneamente aria marittima subtropicale, mentre al Nord aria fredda di tipo polare marittimo, quindi non particolarmente rigida.
Nei prossimi giorni è atteso un periodo caratterizzato da frequente instabilità, con condizioni perturbate e temperature fredde, seppur non eccezionalmente anomale. Le aree maggiormente interessate dal maltempo saranno quelle del Sud, in particolare la zona di Napoli, dove secondo ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) sono previsti accumuli di precipitazioni che potrebbero superare i 100 mm.
Tra domenica e lunedì in arrivo una nuova perturbazione atlantica.
Cosa succede venerdì e sabato
Venerdì e sabato al Nord tempo invernale con mattine fredde, brinate diffuse e gelate locali; nebbie quasi assenti. Al Centro e in Sardegna migliora, con residue piogge tra sud Abruzzo e Molise e ultimi fiocchi in Appennino. Al Sud venerdì piogge e temporali soprattutto in Puglia, Basilicata, Calabria e coste tirreniche siciliane; domenica miglioramento con cielo variabile quasi ovunque.
Le temperature minime calano ovunque: sabato -4/-5°C al Nord, -2/-4°C al Centro e fino a 0°C nelle zone interne collinari del Sud. Massime tra 6-8°C al Nord e 14-16°C al Sud.
Tra domenica e lunedì torna il maltempo
La nuova perturbazione atlantica in arrivo tra domenica e lunedì interesserà solo marginalmente il Nord-Ovest, mentre porterà piogge, temporali e nuove possibilità di neve a quote basse sul Nord-Est e sul Centro-Sud. Non sembrano sussistere le condizioni per nevicate in pianura al Nord.
Ecco quindi che tra domenica 30 novembre e lunedì 1 dicembre un nuovo fronte interesserà Liguria di Levante, parte della Lombardia, Emilia-Romagna e nord est, mentre il nord ovest dovrebbe rimanere in gran parte asciutto. La neve cadrà intensa ma per brevi periodi sulle Alpi centro-orientali e sull’Appennino Tosco Emiliano, interessando le valli alpine sopra i 400-600 m e, localmente, quote più basse. Sull’Appennino settentrionale, i fiocchi scenderanno fino a 200-400 m in Emilia occidentale, mentre il fronte si allontanerà nel corso di lunedì.
Anche il Centro sarà interessato da questa perturbazione rapida ma intensa. Domenica colpirà la Sardegna e, verso sera, Toscana, Lazio e Campania, con possibili temporali. Le regioni adriatiche vedranno i fenomeni lunedì, per via della tramontana e del maestrale che agiteranno i mari centrali e occidentali, ma favoriranno anche schiarite sulle regioni tirreniche. Lunedì pomeriggio l’instabilità si estenderà al resto del Sud e alla Sicilia.

