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Francesco Starace, AD Enel, confermato nel Consiglio del Global Compact delle Nazioni Unite

Francesco Starace è l’unico rappresentante proveniente dal settore Utility Elettriche e l’unico italiano ad entrare nel Consiglio del Global Compact delle Nazioni Unite. Francesco Starace è l’unico rappresentante proveniente dal settore Utility Elettriche e l’unico italiano ad entrare nel Consiglio del Global Compact delle Nazioni Unite.

Il Segretario Generale delle Nazioni Unite António Guterres ha confermato Francesco Starace, Amministratore delegato e Direttore generale del Gruppo Enel, nel Consiglio di Amministrazione del Global Compact delle Nazioni Unite (UN Global Compact) per i prossimi tre anni (2018-2021).

Starace, che era già stato nominato per il primo mandato di tre anni a maggio 2015, è l’unico rappresentante proveniente dal settore Utility Elettriche e l’unico italiano tra i 21 membri del nuovo Consiglio.

La dichiarazione di Francesco Starace - “La società odierna si trova ad affrontare questioni e sfide molto urgenti. Sono molto orgoglioso di far parte del Consiglio di Amministrazione del Global Compact delle Nazioni Unite che, attraverso la sua visione e la sua attività, non solo disegna una chiara roadmap per lo sviluppo sostenibile del pianeta, ma abilita aziende e comunità a contribuire alla risoluzione di queste sfide. Come comunità globale abbiamo le risorse e il know-how per raggiungere tutti i 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’ONU, ma dobbiamo lavorare insieme e velocemente per delineare il percorso davanti a noi. Ringrazio il Segretario Generale delle Nazioni Unite per l’opportunità concessami di continuare a lavorare per la realizzazione di questo importante obiettivo”.

UN Global Compact - Principale iniziativa per la sostenibilità aziendale al livello mondiale, UN Global Compact aiuta le imprese ad allineare le loro strategie e attività ai suoi dieci principi in materia di diritti umani, lavoro, ambiente e anti-corruzione, promuovendo la consapevolezza e l'azione imprenditoriale a sostegno dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite per Sviluppo sostenibile e suoi 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG). Il Consiglio di Amministrazione è il principale organo di governo dell'UN Global Compact, offre consulenza al Segretario generale e contribuisce a definire l’indirizzo del Global Compact, approvando politiche e strategie e monitorandone l’attuazione.

Enel e il Global Compact - Enel è membro del Global Compact dal 2004 e, dal 2011, figura fra le imprese incluse nel Global Compact LEAD, che unisce i principali leader mondiali del settore privato in materia di sostenibilità.

Enel e sostenibilità - In tema di sostenibilità, il piano strategico 2018-2020 del Gruppo, prevede l'implementazione per tutti i 17 SDG del modello di business sostenibile di Enel lungo tutta la catena del valore. In particolare, nel 2017 il piano ha confermato e rafforzato l’impegno specifico originariamente intrapreso a settembre 2015 a raggiungere i seguenti obiettivi SDG:
Obiettivo 4 – istruzione di qualità, equa ed inclusiva: 800 mila beneficiari entro il 2020, il doppio dell’obiettivo precedente di 400 mila beneficiari;
Obiettivo 7 – accesso a sistemi di energia economici, affidabili, sostenibili e moderni: 3 milioni di beneficiari entro il 2020, principalmente in Africa, Asia e America latina;
Obiettivo 8 – Crescita economica duratura inclusiva e sostenibile: 3 milioni di beneficiari entro il 2020, il doppio dell’obiettivo precedente raggiunto nel 2017;
Obiettivo 13 – Azione climatica: riduzione delle emissioni di CO2 entro il 2020 (< 350 gCO2/kWheq).

Gli indici - Il Gruppo è incluso nei più importanti indici di sostenibilità: Dow Jones Sustainability Index, FTSE4Good, STOXX Global ESG Leaders, Carbon Disclosure Leadership Index ed EuroNext Vigeo e attrae l’interesse dei fondi di investimento socialmente responsabili (ESG). Il modello di sostenibilità adottato ha determinato una risposta molto positiva da parte di questi investitori la cui partecipazione nell’azionariato di Enel è in crescita costante. Gli investitori ESG hanno aumentato la loro quota nel capitale di Enel del 56% in quattro anni, arrivando a oltre l’8,6% al 31 dicembre 2017 dal 5,5% del 31 dicembre 2013, appena prima dell’inizio del mandato dell’AD Starace. Questo aumento riflette la crescente importanza che i mercati attribuiscono agli elementi non finanziari riconoscendo il ruolo che questi ultimi rivestono nella creazione di valore sostenibile di lungo termine. Enel ha assunto una posizione di leadership con una visione basata sulle strategie di business legate ai trend di urbanizzazione, all’elettrificazione della domanda e la conseguente profonda decarbonizzazione, in modo da cogliere le opportunità che derivano dalla transizione energetica globale in corso per giocare un ruolo attivo in questa sfida così grande.

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