Emissioni: il Manifesto Save the Automotive presentato in Regione Lombardia

Il Manifesto Save the Automotive è stato presentato il 26 ottobre nella Sala Pirelli del Consiglio regionale della Lombardia, a Milano. L’incontro, promosso dal consigliere regionale Giulio Gallera, ha portato al centro del confronto la riduzione delle emissioni dei trasporti e le condizioni per realizzarla: disponibilità delle tecnologie, costi per cittadini e imprese, competenze e futuro della filiera automotive.

Mariarosa Baroni, presidente di NGV Italy e fondatrice dell’Osservatorio per la Neutralità Tecnologica nei Trasporti, ha illustrato il Manifesto promosso da NGV Italy, UNEM, Federauto e Confartigianato Trasporti. Il documento chiede che la transizione possa utilizzare le diverse soluzioni capaci di contribuire alla decarbonizzazione, valutandone i risultati e l’applicabilità nei diversi impieghi.

«Noi vogliamo dire che uno deve essere libero di scegliere», ha affermato Baroni. Una scelta da rapportare al lavoro svolto, alle distanze e al territorio: le esigenze della mobilità urbana, del trasporto merci e di chi opera lontano dalle grandi città richiedono risposte adeguate. Nel suo intervento ha richiamato il contributo dell’elettrificazione insieme ai biocarburanti e alle altre tecnologie, con attenzione alla sostenibilità economica e sociale del cambiamento.

Un momento degli interventi durante la presentazione del Manifesto.

Il confronto sulle scelte europee

Massimiliano Salini, europarlamentare e relatore sulla revisione delle norme sulle emissioni di CO₂ di auto e furgoni, ha illustrato il lavoro parlamentare in corso. Al centro del suo intervento, il riconoscimento dei carburanti rinnovabili e le proposte di maggiore flessibilità nel raggiungimento degli obiettivi. Salini ha spiegato le difficoltà del negoziato e la necessità di costruire una maggioranza: i cambiamenti descritti restano proposte sottoposte al confronto legislativo europeo.

Alessandro Cattaneo, deputato e componente della IX Commissione Trasporti, poste e telecomunicazioni, ha sostenuto la necessità di coinvolgere l’industria nelle scelte sulla transizione e di mantenere aperte più possibilità di sviluppo. «Serve una diversificazione tecnologica», ha detto, richiamando il ruolo dell’innovazione e della competitività delle imprese.

Cristina Rossello, deputata e componente della XIV Commissione Politiche dell’Unione europea, ha ricordato la storia dell’industria automobilistica italiana, gli investimenti che l’hanno costruita e il contributo del suo indotto. Un patrimonio produttivo e di competenze da sostenere nelle trasformazioni in corso.

Ricerca e imprese nella transizione

Armando De Crinito, direttore generale Sviluppo economico di Regione Lombardia, ha descritto il lavoro regionale a sostegno della ricerca e delle competenze nelle imprese. Ha richiamato anche le possibilità di diversificazione delle aziende della componentistica verso altre filiere, spiegando il ruolo delle certificazioni e dei rapporti con i grandi committenti. Nel suo intervento ha espresso sostegno all’iniziativa di NGV Italy.

David Chiaramonti, professore ordinario al Politecnico di Torino e presidente della CEM Biofuture Platform Initiative, è intervenuto in collegamento. Ha affrontato il contributo dei carburanti rinnovabili alla decarbonizzazione, la sicurezza degli approvvigionamenti e le condizioni necessarie per investire nelle filiere produttive. La valutazione delle soluzioni, ha spiegato, deve considerare l’intero ciclo di vita e i diversi impieghi dell’energia. «Non è una gara fra elettrico e bio»: il suo richiamo alla complementarità delle tecnologie ha accompagnato la richiesta di regole chiare e stabili per gli investimenti.

Nevio Rossello, ingegnere esperto in trasporti e sostenibilità, ha dedicato il proprio intervento alla distinzione tra fonti primarie e vettori energetici e ai passaggi che portano l’energia fino al veicolo. Ha richiamato l’attenzione su produzione, trasformazione, distribuzione e infrastrutture nel confronto fra le diverse soluzioni.

Le prossime tappe del Manifesto

Il confronto proseguirà con la presentazione alla Camera dei deputati del 4 novembre e con l’appuntamento di Bruxelles del 10 novembre. Baroni ha annunciato che in quella sede il Manifesto sarà presentato insieme alle firme raccolte, con l’obiettivo di allargare il confronto fra rappresentanti europei di diversi orientamenti.

Al 27 ottobre il Manifesto conta 130 adesioni, tra promotori, organizzazioni e sostenitori individuali. Durante l’incontro Gallera e Baroni hanno invitato i partecipanti a sottoscriverlo e a farlo conoscere ad altri. NGV Italy rinnova l’invito alle imprese, alle associazioni e ai cittadini che condividono le proposte.

Leggi il manifesto

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