Friuli Venezia Giulia, agricoltura: 30 mln per progetti di filiera

I progetti sono caratterizzati da un accordo di filiera, della durata minima obbligatoria di 5 anni successivi alla data dell'ultimo pagamento effettuato ad un beneficiario diretto.

La Giunta regionale ha approvato, su proposta dell’assessore alle Risorse agricole e forestali Cristiano Shaurli, il bando per le filiere agricole del Programma di sviluppo rurale (PSR) dotato di risorse pari a 30,41 milioni di euro. Il bando entrerà in vigore dopo la pubblicazione sul Bur e il termine per la presentazione delle domande è il 1 giugno 2017.


“È un bando – ha commentato Shaurli – tra i più rilevanti della programmazione dal punto di vista finanziario e, soprattutto, è forse il più importante per una moderna politica agricola regionale. Stimolare le aziende del settore a migliorare la loro competitività attraverso una maggiore collaborazione e la creazione di filiere imprenditoriali proficue e continuative, dalla produzione alla trasformazione ed alla commercializzazione, è una delle sfide al cambiamento più difficili ed allo stesso tempo irrinunciabili”.
La modalità di accesso è finalizzata a coinvolgere i soggetti componenti le filiere nella definizione di obiettivi comuni di sviluppo sostenibile per potenziare ed integrare quelle esistenti o crearne di nuove ai fini di valorizzare il comparto agricolo e agroalimentare del territorio.
Le attività previste dai progetti di filiera potranno essere realizzate da partecipanti diretti (chi ha chiesto il sostegno al PSR) e indiretti, quest’ultimi identificati in coloro i quali non hanno formulato domanda di adesione ai contributi ma usufruiscono di una ricaduta positiva derivante dalla realizzazione del progetto stesso.
I progetti sono caratterizzati da un accordo di filiera, della durata minima obbligatoria di 5 anni successivi alla data dell’ultimo pagamento effettuato ad un beneficiario diretto.
Nella stessa seduta, la Giunta regionale ha anche approvato il documento di programmazione 2017 del Fondo di rotazione in agricoltura che prevede una disponibilità di partenza di oltre 54 milioni di euro.
“Sono davvero soddisfatto – ha evidenziato Shaurli – perché con questa ulteriore importante disponibilità sulla legge 80 che va ad aggiungersi agli oltre 150 milioni di euro stanziati al Fondo di rotazione negli ultimi due anni, offriamo una possibilità in più al comparto agricolo ed agroalimentare con un sistema snello ed ormai consolidato che ci consente di supportare e stimolare nuovi investimenti e, al contempo, di intervenire con consolidi e ristrutturazione dei debiti nelle situazione di difficoltà delle nostre aziende”.
Nel 2016, con l’operatività del Fondo, sono stati finanziati dalla Regione oltre 800 interventi, la maggior parte dei quali per investimenti in produzione, trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Previous Story

Sardegna, c’è il nuovo piano della qualità dell’aria

Next Story

Canapa, in vigore la legge per la sua promozione