Geotermia, 22 paesi per il suo sviluppo

A seguito del meeting ministeriale tenutosi a Firenze questa settimana, i governi di 22 paesi hanno espresso il loro impegno nel lavorare insieme per lo sviluppo della geotermia a livello globale. Con la firma della “Dichiarazione di Firenze”, – risultato del meeting dell’Alleanza Geotermica Globale (GGA) – i governi perseguiranno attivamente il comune obiettivo di sbloccare il potenziale geotermico globale.


La Conferenza, intitolata “Lavorare insieme per promuovere l’energia geotermica verso un futuro di energia sostenibile”, è iniziata con la diffusione di un nuovo report dell’Agenzia Internazionale per le Energie Rinnovabili (IRENA), coordinatore della GGA, in cui l’accesso al capitale per l’esplorazione e la perforazione del suolo viene citato come l’ostacolo più grande per lo sviluppo dell’energia geotermica. Il report ha inoltre evidenziato come una maggiore trasparenza nelle regolamentazioni governative al fine di evitare ritardi nel completamento dei progetti sia necessaria per garantire sufficiente sicurezza ad investitori e costruttori.
Il Ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti ha dichiarato: “L’Italia considera il trattato di Parigi irreversibile e non negoziabile e di conseguenza si impegna nella promozione dell’energia geotermica e delle fonti energetiche rinnovabili in quanto componente vitale per lo sviluppo sostenibile del pianeta.”
“La geotermia ha un enorme potenziale inespresso”, ha continuato. “Dobbiamo sviluppare nuove tecnologie ed incoraggiare nuovi investimenti per garantire che questo potenziale venga sbloccato. L’Alleanza moltiplicherà i suoi sforzi per guidare questo processo, e l’Italia apporterà il suo contributo grazie alla sua lunga esperienza e al suo know-how”.
Il Viceministro allo Sviluppo Economico, Teresa Bellanova: “Grazie alla sua consistente e continua disponibilità nel tempo, la geotermia rappresenta una fonte energetica rinnovabile molto preziosa, sia in Italia che in molti paesi in tutto il mondo. Attraverso la sua conoscenza del settore industriale, l’Italia può svolgere un importante ruolo nel raggiungimento degli ambiziosi obiettivi dell’accordo di Parigi e nel favorire nuovi posti di lavoro”.
“L’accesso a fonti di energia a basso consumo di carbone che possano favorire lo sviluppo economico e, al tempo stesso, attenuare il cambiamento climatico è una priorità fondamentale per l’Unione Africana,” ha dichiarato Amani Abou-Zeid, il Commissario per le Infrastrutture e per l’Energia dell’Unione Africana. “L’energia geotermica sta emergendo come una gemma nascosta tra le risorse energetiche africane e dobbiamo lavorare insieme, tra nazioni, per garantire che questa risorsa venga sfruttata in tutto il suo potenziale.
“Attraverso partnership e alla Geothermal Risk Mitigation Facility (GRMF), l’Unione Africana sta attualmente sostenendo ventisei progetti in Africa orientale che genereranno 1500 MW di energia” ha continuato Abou-Zeid. “ Il nostro obiettivo è crescere, sostenendo l’esplorazione sostenibile del suolo, attraverso il lavoro portato avanti da questa Alleanza.”
Alla Conferenza della GGA hanno partecipato più di 200 rappresentanti provenienti dal settore pubblico, privato, intergovernativo e non governativo impegnati nel favorire l’espansione dell’energia geotermica a livello globale.
Carlo Pignoloni, Responsabile Energie Rinnovabili Italia, Iberia, Europa e Nord Africa di ENEL Green Power, ha dichiarato: “La geotermia può svolgere un ruolo significativo nel promuovere uno sviluppo sostenibile e a basso consumo di carbonio a livello globale. Quadri normativi stabili , licenze a lunga durata, PPA bancabili, oltre a bandi pubblici e trasparenti, sono fondamentali se vogliamo sfruttare al massimo il vasto potenziale geotermico globale.”
L’Alleanza Globale per la Geotermia (GGA) si compone di 42 paesi e 29 istituzioni, tra cui organizzazioni multilaterali, partner di sviluppo, organizzazioni internazionali e regionali, le istituzioni finanziarie internazionali e settore privato.
Gli obiettivi dell’Alleanza sono aumentare gli sforzi multilaterali verso un ambiente più favorevole per ottenere un aumento del 500 per cento globale di capacità installata per la produzione di energia geotermica e un incremento del 200 per cento nel riscaldamento geotermico entro il 2030.

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