Sicurezza alimentare: gli eurodeputati si oppongono all’autorizzazione del nuovo mais Ogm

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Con la risoluzione (non legislativa) approvata il 16 gennaio, il Parlamento afferma che il mais “Pioneer 1507” geneticamente modificato non dovrebbe essere immesso sul mercato per la coltivazione, perché il suo polline resistente agli insetti potrebbe danneggiare le farfalle e le falene.
I deputati chiedono al Consiglio dei ministri dell’UE di respingere la sua proposta di autorizzazione e sollecitano la Commissione europea a non proporre o rinnovare le autorizzazioni di qualsiasi varietà Ogm fino a quando non siano stati migliorati i metodi di valutazione del rischio.

L’ultima coltura geneticamente modificata autorizzata per la coltivazione nell’UE è la patata Amflora, nel 2010, che è però stata ritirata dal mercato UE nel gennaio 2013, con ordinanza del Tribunale UE (parte della Corte di giustizia). L’unica altra coltura GM autorizzata per la coltivazione nell’Unione europea è il mais Monsanto MON 810, autorizzazione il cui rinnovo è in sospeso da anni.
Secondo Coldiretti lo stop al mais geneticamente modificato “Pioneer 1507” è visto positivamente da 8 cittadini su 10 (76 per cento) che sono contrari all’utilizzo di organismi geneticamente modificati (Ogm) nell’agricoltura in Italia.
Spetta ora alla Commissione europea – precisa la Coldiretti – prendere atto della richiesta dell’Assemblea di Strasburgo di “non proporre o rinnovare le autorizzazioni di qualsiasi varietà ogm fino a quando non siano stati migliorati i metodi di valutazione del rischio”. Si tratta di un orientamento importante che – sottolinea la Coldiretti – ripropone con forza il problema della contaminazione provocata da alcune semine di mais OGM illegittimamente realizzate nella Regione Friuli Venezia Giulia contro la disciplina nazionale di divieto di fronte alla quale si assiste ad una preoccupante assenza delle istituzioni regionali nella difesa dell’agricoltura e dell’ambiente del territorio.

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