Clima e … invisible light, mostra a Roma

Dal 14 al 24 febbraio 2018 a Roma presso la Sala del Cenacolo del Complesso di Vicolo Valdina – Camera dei deputati (Ingresso di Piazza Campo Marzio, 42) si svolge la mostra fotografica Invisible light di Sheila McKinnon, ad ingresso libero.
Il lavoro della McKinnon pone l’attenzione su due dei più pressanti problemi del nostro tempo: diritti delle donne/educazione delle ragazze e cambiamenti climatici.

E’ una dei pochi fotografi, spiegano gli oraganizzatori, che offre un’originale prospettiva di entrambi i problemi – in particolare il primo.



“Il suo lavoro sensibilizza gli spettatori sulla dignità ivi contenuta, la naturale joie de vivre, quando documenta le attività eseguite dalle donne e dalle ragazze in paesi in via di sviluppo con condizioni sociali che le lega ai sistemi nei quali sono inoculate – la continuità dei costumi e la tradizione di leggi ed atteggiamenti in corso da generazioni. “
Nelle sue immagini riguardanti il clima, McKinnon espone la bellezza del nostro pianeta – riassumendo l’impetuosità atmosferica che aleggia sopra e sotto – legata alla terra, in una tavolozza pittorica di spettacolari colori e disegnando la naturale fenomenologia che sgorga dalla pancia della terra.
“La sua fotografia e il processo creativo con cui viene presentato invitano a una discussione, che dovrebbe espandersi attorno a tutto il globo su vari livelli, sugli effetti del cambiamento climatico sulle popolazioni migranti, sul nostro approvvigionamento di cibo e acqua e sui tanti svariati modi in cui la nostra reale esistenza è minacciata dall’invasione del cambiamento climatico. Novantasette paesi sono d’accordo su questo e si sono impegnati a partecipare attivamente per invertire il problema.”
La mostra è patrocinata dall’Ambasciata del Canada e da Kyoto Club.
“Questa mostra cerca di incoraggiare tutti a scegliere di contribuire a una piattaforma di attivismo politico o personale per supportare aziende, ricerca e lavoro individuale per invertire gli effetti del cambiamento climatico, un’enorme sfida, che deve essere la nostra priorità maggiore.
Una nuova selezione di lavori descrive i pericoli del cambiamento climatico mascherati dietro un’abile esecuzione di un’immaginaria, romantica tavolozza di colori da sogno e un’esplosione di paesaggi astratti; in qualche caso stratificazioni di miscele atmosferiche nascondono la triste e lenta trasformazione del clima sulla terra.
Il cambiamento climatico determina la nostra sicurezza nazionale ed economica, destabilizza le popolazioni, crea condizioni ancora peggiori che inevitabilmente portano ad un ancora maggiore incremento di povertà, malattie e violenza. Continuando a mantenere pratiche culturali tradizionali, gli effetti del cambiamento climatico restringeranno ulteriormente la priorità dei diritti di educazione per le donne e le ragazze.
McKinnon affronta entrambe le questioni simultaneamente, consapevole, che vanno in parallelo e che sono inseparabili.”
Sheila McKinnon è una fotografa, giornalista e artista multimediale di origini canadesi, che ha vissuto la maggior parte della sua vita in Italia. Ha lavorato per le principali testate a livello mondiale, come The New York Times, Newsweek e Condé Nast, e con numerose pubblicazioni italiane incluso la Repubblica, il Messaggero, Corriere della Sera, l’Espresso, etc.
Ha inoltre collaborato con organizzazioni umanitarie ed agenzie UN come UNICEF, FAO, UNFPA, IDLO e molte altre.
Ha pubblicato diversi libri e le sue opere sono ricercate da collezionisti in tutto il mondo. Una selezione di 22 immagini di grande formato sono parte della collezione permanente del patrimonio culturale dell’Italia.

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