Mercato auto, aprile, la flessione continua, meglio ordini e usato

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Il mese di aprile chiude a 116.209 autovetture immatricolate, secondo i dati diffusi oggi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, evidenziando una flessione del 10,8% rispetto alle 130.321 dello stesso periodo 2012, mentre le 471.750 vetture vendute nel 1° quadrimestre dell’anno indicano una flessione del 12,3% rispetto alle 538.153 unità del gennaio-aprile 2012.
Sembra però, da prime informazioni UNRAE ed ANFIA, che la raccolta ordini registri per la prima volta dopo molti mesi un segno positivo: oltre il 4% in più e circa 117.000 contratti, che portano il 1° quadrimestre a chiudere intorno a 464.000 unità, riducendo la flessione a quasi il 14% rispetto allo stesso periodo del 2012.

Buono l’andamento delle vendite a società di noleggio, anche per effetto della componente stagionale, che – mantenendosi sostanzialmente stabili in volume nel mese – si posizionano al 22,7% di quota di mercato e al 18,7% nel cumulato (-10,3% in volume). Anche le società riducono la propria flessione in aprile al 4,9%, con un 14,4% di quota, mentre nel 1° quadrimestre i volumi calano del 15,7%.
Le alimentazioni tradizionali confermano la loro quota (52,3% per il diesel e 32,3% per la benzina). Scende in volume e in quota il Gpl, all’8,7% rispetto al 10,5% di un anno fa, periodo in cui registrò una crescita vicina al 300%. Ciò, soprattutto a beneficio delle motorizzazioni a metano che si posizionano al 5,7% di quota. Sempre in forte crescita le vetture ibride, che nel mese e nel cumulato ottengono lo 0,9% di quota.
In aprile, infine, i trasferimenti di proprietà al lordo delle minivolture (le intestazioni temporanee a nome del concessionario, in attesa della rivendita a cliente finale) segnano una crescita del 4% e 340.515 unità. Nel periodo gennaio-aprile le 1.428.842 auto trasferite evidenziano una crescita dell’1,5% rispetto alle 1.408.227 dello stesso periodo 2012.
“Il mondo dell’auto – ha detto Massimo Nordio, neo Presidente dell’UNRAE, l’Associazione delle Case automobilistiche estere in Italia – guarda con speranza all’attività del nuovo Governo ed auspica che il settore possa trovare una ripresa attraverso le azioni che sono state annunciate a sostegno dell’economia, dell’occupazione e soprattutto di revisione del peso fiscale su famiglie ed imprese. In quest’ottica, renderemo più stretto il dialogo con le nuove Istituzioni, per contribuire a riportare la dimensione del business dell’intera filiera a valori sostenibili in termini occupazionali e di contributo del settore all’economia italiana. Chiederemo di avere un incontro con gli Organi Istituzionali nei tempi più rapidi possibili”.
“Se verranno messe in campo le azioni annunciate dal Governo – conclude Nordio – in particolare su IMU ed IVA, la domanda di beni durevoli e, nello specifico, di autovetture, nonostante la perdita già accumulata nei primi quattro mesi, potrebbe riprendere nei prossimi 8 almeno lo stesso profilo del 2012. Si invertirebbe così la tendenza che da valori inferiori ad 1,3 milioni prevedibili fino a oggi, possa tendere a 1.350.000 unità”.

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