Uova al Fipronil, gli ultimi aggiornamenti

Il Ministero della salute ha fornito i dati aggiornati alle ore 12 di oggi sui controlli effettuati in merito alla presenza di fipronil in uova, ovoprodotti e alimenti che li contengono. I numeri forniti sono comprensivi di quelli comunicati in precedenza nonché di quelli forniti oggi dal Comando Carabinieri della Salute.


Risultano effettuati 196 campionamenti dalle Regioni, nell’ambito del Piano di ricerca su pollame, uova, derivati disposto dal Ministero il giorno 11/8. Inoltre 107 campioni dai NAS così ripartiti: 42 campionamenti conoscitivi di prodotti trasformati contenenti uova o derivati, prelevati nei negozi e supermercati su disposizione del Ministero del 14/8, e 65 ulteriori campionamenti effettuati su iniziativa dell’Arma. E infine 60 campionamenti dagli Uffici periferici del Ministero della salute per gli adempimenti comunitari (UVAC), per merci provenienti dai Paesi interessati dall’allerta.
Non risultano pervenuti allerta comunitari, oltre i 6 già segnalati in precedenza e gestiti. Il Ministero precisa che in tale ambito rientra il sequestro di omelette surgelate reso noto dalla Regione Lombardia lo scorso 21 agosto.
Per quanto riguarda l’attività analitica, ad oggi gli Istituti zooprofilattici hanno completato le analisi su 124 dei campioni pervenuti.
Sono state rilevate 8 positività (5 in uova presso dei centri di imballaggio, 2 relative ad ovoprodotti e 1 relativa a prodotti di trasformazione) con conseguente segnalazione alle Regioni e Asl competenti territorialmente per ulteriori accertamenti sulla provenienza nazionale o estera delle uova o dei prodotti contaminati, sulle fonti di contaminazione e per l’adozione, in esito ad essi, di eventuali provvedimenti restrittivi.
Relativamente ad alcuni campioni di uova riscontrati non conformi, è stato chiesto dalla Direzione competente della Sanità Animale e dei Farmaci Veterinari un intervento dei NAS presso gli allevamenti di provenienza delle uova contaminate, attraverso ispezioni delle strutture, verifica della presenza di sostanze o farmaci vietati, con particolare riguardo al fipronil, e prelievo di campioni su prodotti di origine animale, animali vivi e uova.
Grande preoccupazione viene espressa dalla Federconsumatori. In queste ore, sottolinea un comunicato, si sta allargando in misura allarmante lo scandalo delle uova contaminate. Sono oltre 92mila le uova sequestrate, di cui 60mila per il consumo umano e 32mila per l’alimentazione zootecnica, nelle aree di Viterbo ed Ancona. “Ci chiediamo come sia possibile che il Ministero della Salute, che inizialmente aveva rassicurato i cittadini in merito a possibili contaminazioni delle uova in Italia, abbia sottovalutato una questione di tale portata. Torniamo a sollecitare la necessità di rendere noti i nomi delle aziende coinvolte e l’elenco dei prodotti interessati e di fornire informazioni complete, esaustive e trasparenti relative non solo all’origine dei singoli prodotti, ma anche all’utilizzo dei fitofarmaci e a tutta la filiera della lavorazione con uova.”
“E’ inconcepibile che le verifiche siano state effettuate solo in seguito allo scandalo scoppiato nei Paesi Bassi. Questa vicenda ci dimostra che nel nostro sistema di controllo ci sono delle falle: se non fosse emerso il caso delle uova olandesi i prodotti sequestrati sarebbero stati distribuiti, venduti e consumati” – dichiara Emilio Viafora, Presidente di Federconsumatori Nazionale.

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