In Antartide la riserva marina più grande del mondo

Mare di Ross. Qui vive un terzo della popolazione di pinguino di Adelia, un quarto di tutti i pinguini imperatore, un terzo di tutti gli uccelli delle tempeste antartici e oltre la metà della popolazione di foche di Weddel del pacifico meridionale.

Protezione dei mari, è stato raggiunto uno storico accordo internazionale: alla 35a riunione della Conferenza della Commissione per la conservazione delle risorse marine dell’Antartide (CCAMLR), riunita in questi giorni a Hobart, Australia, i paesi membri hanno concordato la protezione di 1.550.000 km2 di mare.
1,117,000 km2 di riserva marina completamente protetto; una zona di ricerca 110.000 km2 speciale che consente la pesca di ricerca limitata per il krill e una specie particolare, il merluzzo dell’Antartico (toothfish), 322.000 km2 di zona di ricerca del krill che consente la pesca a soli fini di ricerca controllata per il krill.


I paesi firmatari dell’accordo sono 24, Italia compresa, oltre all’Unione Europea.
Il Mare di Ross è considerata una delle aree naturali più incontaminate rimaste sul pianeta. Qui vive un terzo della popolazione di pinguino di Adelia, un quarto di tutti i pinguini imperatore, un terzo di tutti gli uccelli delle tempeste antartici e oltre la metà della popolazione di foche di Weddel del pacifico meridionale.
La protezione era considerata urgente data l’importanza, per le risorse naturali dell’intero pianeta, dell’Oceano Meridionale, che secondo le stime produce circa tre quarti delle sostanze nutrienti che sostengono la vita nel resto degli oceani. Le acque che circondano l’Antartide sono tra le più incontaminate al mondo, ma sono anche tra le più vulnerabili e il braccio di ferro sul loro destino andava avanti da tempo.
La protezione concordata scadrà fra 35 anni, un compromesso raggiunto dopo cinque anni di trattative fallite a causa dell’opposizione di Cina e Russia, che hanno intensa attività peschereccia nella regione.
“L’accordo segna una svolta per la protezione dell’Antartide e dell’Oceano Meridionale”, ha detto il direttore scientifico di WWF Australia, Chris Johnson. “E’ importante non solo per l’incredibile diversità di vita che sarà protetta, ma anche per il contributo alla capacità di ripresa degli oceani del globo davanti al cambiamento climatico”, ha aggiunto.
Donatella Bianchi, Presidente di WWF Italia – ha dichiarato: “Questo è proprio un giorno di festa per i mari di tutto il mondo. L’accordo raggiunto oggi sul Mare di Ross intorno all’Antartide è una dimostrazione di come le nazioni se uniscono i loro sforzi possano compiere passi concreti per la difesa del pianeta e in un momento particolarmente critico per gli equilibri ecologici dei mari. Ci congratuliamo con tutti coloro che hanno lavorato così duramente per così tanto tempo per trovare punto di incontro e sancire un pass davvero importante per la tutela dei mari. Questo accordo è una vera e propria ‘polizza assicurativa’ per gli oceani rispetto alle sempre più crescenti pressioni a cui sono sottoposti”.
Va ricordato che secondo le linee guida World Conservation Union (IUCN), le aree marine protette devono essere permanenti. Il WWF teme che l’accordo del Mare di Ross non soddisfi questo standard. Il WWF continuerà la sua azione di pressione affinchè nei prossimi anni il Mare di Ross diventi un’area marina protetta (MPA) a tutti gli effetti e così protetta per sempre.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Previous Story

Combustibili marittimi, nuovo limite emissioni

Next Story

Il pesce scorpione raggiunge lo Stretto di Sicilia, è pericoloso