Mobilità. Alimentazioni alternative, mercato in calo nella Ue

I dati sono stati diffusi da Anfia, Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica

340mila auto ad alimentazione alternativa immatricolate nel 1° semestre 2016, il 4,3% del mercato complessivo1. Ad aprile-giugno 2016, il mercato dell’auto a trazione alternativa, è cresciuto solo dello 2,8% sullo stesso trimestre del 2015 ed è calato del 4% rispetto a gennaio-marzo 2016.

Nel 2015 i Paesi dell’Unione europea allargata e dell’EFTA avevano registrato complessivamente oltre 640mila nuove immatricolazioni di autovetture ad alimentazione alternativa (AFVs), in rialzo del 22% rispetto al 2014, secondo i dati diffusi da Acea, che considerano in tutto 25 Paesi. In UE-Efta le auto ecofriendly pesavano per circa il 4,5% delle immatricolazioni totali di autovetture nel 2015, contro il 4% dell’anno precedente. “Pur in aumento il mercato delle auto ad alimentazione alternativa nel 2015 – dichiara il Segretario Generale di ACEA, Erik Jonnaert, oltre il 95% dei clienti in Europa non ha optato per un propulsore alternativo. Ad aprile-giugno 2016, il mercato delle auto ad alimentazione alternativa, è cresciuto solo dello 0,6% sullo stesso trimestre del 2015 nell’UE3, la crescita complessiva delle immatricolazioni è vicina alla stagnazione”. A gennaio-giugno 2016 il mercato delle auto ad alimentazione alternativa registra un incremento del 5,7% con quasi 340mila immatricolazioni e una quota del 4,3% sull’intero mercato, con andamenti molto differenti per tipo di alimentazione. Cresce il peso delle auto elettriche sul totale delle auto ad alimentazione alternativa, che passa in un anno dal 24,8% di gennaio-giugno 2015 al 28,1% del 1° semestre 2016, con un incremento in termini di volumi del 19,5%. Anche le vendite di auto ibride sono in aumento (+26,6%), con una quota del 42,4% (era del 35,4% un anno fa), mentre il mercato delle auto a gas diminuisce di oltre 1/5 (-21,6%), a causa soprattutto della contrazione delle vendite del mercato italiano, il più consistente delle auto alimentate a GPL e a metano. Tra i paesi europei, Norvegia e Italia sono quelli che hanno un mercato ad alimentazione alternativa che pesa di più: in Norvegia il 38,7% delle nuove auto vendute ha alimentazione alternativa (era il 34,8% del mercato un anno fa), in Italia il 10% del mercato (era il 13,9% a gennaio-giugno 2015) I primi 5 mercati a trazione alternativa dell’UE-Efta, che sono Italia, UK, Francia, Norvegia e Germania, rappresentano i ¾ del mercato dell’auto ecofriendly. L’Italia contribuisce quindi con il 31% di tutte le auto ecofriendly immatricolate in UE-Efta nel 1° semestre 2016 (era il 38% a gennaio-giugno 2015), seguita da UK (13,6%), Francia (12,5%), Norvegia (8,9%) e Germania (8,3%). Il risultato dell’Italia, è dovuto soprattutto al mercato di auto nuove alimentate a Gas (GPL e Metano), che rappresentano l’80% del mercato a trazione alternativa, contro una media europea del 29,5%, che scende al 7% se si esclude l’Italia. Nelle sfide legate alla sfera ambientale, il punto di forza dell’industria italiana è aver sviluppato soluzioni innovative a basso impatto ambientale per la mobilità sostenibile a partire da competenze consolidate nei sistemi di alimentazione a metano e a GPL e nei sistemi di propulsione. La filiera industriale italiana del metano per autotrazione, ad esempio, è riconosciuta come leader mondiale, rappresentando circa 20.000 occupati, 50 PMI e un fatturato di 1,7 MLD €. Il restante 20% del mercato a trazione alternativa italiano comprende l’1,4% di auto elettriche e il 18,3% di auto ibride. Il ritardo italiano rispetto al mercato dei veicoli elettrici è dovuto, oltre ai costi per l’acquisto dell’auto elettrica, alla scarsa diffusione della rete di rifornimento e alla minor percentuale di popolazione urbana rispetto agli altri paesi europei (Italia 68,7%, UK 82,6%, Paesi Bassi 90,5%, Francia 79,5, Germania 75,3 fonte United Nations). La popolazione non urbana, infatti, è meno propensa all’utilizzo di auto alimentazione ad alimentazione elettrica per la minore autonomia. In Italia le auto ad alimentazione alternativa hanno contribuito ad abbassare ancora il livello medio di emissione di CO2 delle nuove auto vendute a 115,1 g/km nel 2015.

 

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